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mercoledì, 17 giugno 2009

LUCA BIZZI




io questa canzone la A-DO-RO!
fosca
lucertolina di fatafosca alle 23:10 | link | commenti (5)
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mercoledì, 20 maggio 2009

X-FACTOR ...

La Ventura lascia il programma. Basta ascelle pornografiche mentre si sbraccia e basta mascherine ad inizio puntata.
Sui giornali stanno tutti discutendo su chi la deve sostituire e le poposte mi sembrano veramente debolucce.
Questo è un format che gira in tutto il mondo anche grazie ad un bel po' di verve e molto del merito va proprio ai giudici. Se non ne avete un'idea andate a vedere cosa dice Simon Cowell (inventore del format e giudice sia in UK che in USA).
In italia abbiamo la catastrofica abitudine di rendere tutto molto rassicurante, familiare e "classico".
Cheppalle cheppalle cheppalle.
Le candidate a sostituire la Ventura sono signorotte matronali come la Clerici o la Cuccarini; ex-ribelli ora dameggianti come la Pettinelli o la Bignardi; starlettes adorabili ma che non vorresti vedere fare il giudice, come Ambra o la Agosti...
Qualcuno ha addirittura proposto di mettere MOGOL. Noooooooooo basta mogol! ormai si è incartapecorito. E' un mio contemporaneo quanto lo può essere Macario!

Io mi  dissocio ed immagino, invece una conduzione fresca e divertente. Qualcuno che bilanci il lunatico pierrot e sappia accordarsi anche con la nonna dinamite.
Serve un personaggio molto connotato, spassoso, anche oltraggioso.
La mia scelta cadrebbe su:


Amanda Lear

glamour: 10
conoscenza muscica: 7
conoscenza show biz:8
ironia: 10
super-potere: ha una visione planetaria della vita













La Pina

glamour: 9
conoscenza muscica: 8
conoscenza show biz:8
ironia: 9
super-potere: E' sempre stata al servizio della musica









Elio


glamour: 8
conoscenza muscica: 10
conoscenza show biz:8
ironia: 10
super-potere: se vuole può azzittire morgan. con un sopracciglio







Matteo Bordone


glamour: 6
conoscenza muscica: 9
conoscenza show biz:8
ironia: 10
super-potere: dice sempre cose fichissime














Fosca
lucertolina di fatafosca alle 13:37 | link | commenti (12)
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lunedì, 18 maggio 2009

Conversazioni serali

Lui: "Senti amore, secondo te la vita nell'universo è necessaria o possibile?"
lei: "Giochiamo al piccolo metafisico? vabbhè diciamo che è necessaria"
Lui:" Maddai perchè?"
Lei:" anche banalmente perchè se nessuno pensa l'universo, esso non è universo ma solo un muto-boh."
Lui:"Ah tu sei di quelli che delirano dicendo che la goccia che cade nella grotta non esiste se nessuno la sente?
lei:"Amore io sono agnostica: non credo in dio, perchè dovrei credere nella goccia che cade?"
Lui:"si ma la goccia sta nell'ordine delle cose sperimentate e dunque esiste assieme a tutte le gocce simili a lei, in ogni luogo in cui può formarsi"
Lei "dunque è possibile che in una grotta umida ci siano gocce cadenti..."
lui " esatto"
Lei:" dunque la goccia sta nell'ordine delle cose possibili. Potrebbe esserci come non esserci. Perchè assumi con tanta certezza che esiste anche se tu non la osservi direttamente?"
Lui: "con questo cosa vuoi dire?"
Lei: " Che la scienza invita alla fede. Ciò che è possibile ben presto viene atteso come necessario."
Lui: "No, direi invece che se una cosa è possibile valuterò quanto è probabile"
lei:" ...e se è molto probabile la assumerai come necessaria, perchè una legge lo dice."
Lui:" hai qualcosa contro le leggi dell'universo?"
Lei:" ogni scienza ad un certo punto diventa religione quando si interessa più al senso degli eventi piuttosto che al loro verso. Perdete il valore dell'evidenza e diventate speculativi".
Lui:" mentre voi filosofi? Non sei stata tu a dire che la vita è necessaria? Non è un atto di fede assoluta questo?"
Lei:" No amore. Ho detto che la vita è necessaria perchè bastava notare che io e te esistiamo. Non siamo 'possibili' come la tua goccia, siamo 'necessari' "
Lui:" dio quanto ti odio quando hai le giornate speculative!"
Lei:"Amore daiiii ...hai iniziato tu..."

Fosca
lucertolina di fatafosca alle 22:54 | link | commenti (11)
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domenica, 10 maggio 2009

STAR TREK
 cosplay and casual 

E' mezzanotte e cinquanta e tra dieci minuti inizia ll'ultima proiezione della giornata.
Ho deciso di andare a vedere STAR TREK.
In tutto il foyer le uniche donne siamo io e la mia amica.
Vado al banco ed ordino un baule maxi di pop-corn ed una tinozza di bibita annacquata.
La ragazza mi serve, mentre mi scruta, cerca di leggermi nell'animo. Glielo leggo negli occhi quel "Una bionda da sola alla proiezione dei nerd...assurdo..."
Qualcuno alle mie spalle cerca di attirare la mia attenzione parlando a voce alta di fumetti.
Mentre cerco di tenere in equilibrio il cibo appena acquistato mi si avvicina uno alto con una discreta pancetta.
Mmm è proprio il mio tipo...
Mi guarda con aria intensa e melodrammatica e mi dice:
"Non abbia paura. Se qualcuno l'ha costretta a venire qui contro la sua volontà sbatta due volte le palpebre. Non è ancora troppo tardi"
Io rido e mi apro la giacca.
Al tipo alto piace la mia ammiccantissima magletta scollata di Charlie Brown con scritto I LOVE NERD.
C'è intesa.
E' meglio sbrigarsi. Raggiungiamo la sala ed ognuno prende posto.
Il film è bello. Ci sono andata apposta per vedere le battaglie nell'iperspazio e sentire queste colonne  sonore fanta-camp urlatissime.
Appena appare il giovane Spok ho un sussulto -e' il cattivo di Hero- poi mi ripiglio.
Provo un crescente disagio mentre mi accorgo di trovarlo sexy... Ne parlerò con l'analista:"dottore. ho provato attrazione per Spok, che per me è sempre stato come uno zio!"."Sull'Edipo si basa anche il taboo delle generazioni". "Accidenti! Di nuovo l'Edipo!"
Il cast è interessante e mi diverto a ritrovare i tratti dei personaggi originali della serie star trek.
Il film mi passa in un attimo e quando si accendono le luci vedo parecchie facce soddisfatte.
Mentre scendo le scale mi si affianca il Nerd alto e mi dice che il volume troppo alto gli ha sfondato i timpani e mi chiede se me la sento di guidare la sua astronave fino a casa.
Ci penso un attimo poi saluto la mia amica col saluto vulcaniano.
Si lo so, abbandonare l'amica per l'uomo non è una mossa gentile, ma lei l'aveva capito fin da subito.
La mia amica è betazoide. Come me d'altro canto.
Salgo in macchina e mentre lui mi passa le chiavi aggiunge: "Capitano ci porti fuori di qui".
Prima ancora di giungere a casa si è già addormentato: è il rollio dell'astronave.


Create Your Own

Il mio moroso è veramente Nerd... io una vera geek :-)

Fosca
lucertolina di fatafosca alle 19:28 | link | commenti (15)
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sabato, 02 maggio 2009

OPINIONISMI TANTO AL KILO
finalmente risponderò a chi mi chiedeva cosa penso di Morgan

Sarà che comincio a sentire l'asti da x-factor, ma ho come l'impressione che il mio mondo senza Morgan sia un po' come una canzone degli zero assoluto.
Ma quando è successo tutto questo? quando mi è capitato di pensare a lui anche a tv spenta o lontano da una chiacchera?
Ora lo so. E' stato quando ho visto due video.
Ma andiamo per ordine.
Io i Bluvertigo non li ho mai molto ascoltati. Mi piaceva guardare Andy ma non saprei dire neppure una loro canzone. Li ho sempre confusi coi subsonica. Vedete un po' voi.
Per cui Morgan nella mia mente è apparso come moroso di asia argento e poi è stato risucchiato dal nulla fino al suo arrivo a X-factor. Cosa ne pensavo?
L'anno scorso lo studiavo come si studia un Axolotl quando lo si vede per la prima volta. La mia personale diagnosi era: quest'uomo è un "vorrei ma non posso"  ambulante.
- Vorrei essere coltissimo ma mi confronto con dei canoni più che accademici per cui mi angoscio ad imparare e a dire che ho imparato, senza mai trovare pace.
- Vorrei essere amato ma un amore come quello che voglio io dalla gente non lo avrò mai, per cui meglio avere molti nemici e molto onore.
- Vorrei essere maledetto ma qualcosa mi riporta sempre di qua dalla linea e finisco per fare quella faccia buffa e costernata di chi non ci crede fino in fondo.
- Vorrei essere molto di più di colui che sa riconoscere il talento. Vorrei il talento di Battiato, di Endrigo, di Paoli. Vorrei che mi adottassero.
-Vorrei... vorrei... vorrei
Insomma il pirata Morgan a me è sempre sembrato un po' un uomo dolente, malcerto e in find ei conti pure un po' sfigato. Povero Morgan sempre così intento a nascondere, e dunque ad evidenzire, l'opinione che lui ha di se stesso.
Poi ho visto i due video...
Il primo è questo: un intervista doppia di 5 anni fa
il secondo è questo: Amore Assurdo
Ed alla mia fine osservazione ho dovuto aggiungere alcuni tasselli. Piccolezze, per carità, ma dettagli importanti che cambiano uno sguardo strabico da brutto ad affascinante, una focaccia da troppo cotta a croccante.

La canzone non mi piace così tanto e nell'intervista tutta la sua sfiga è evidente ma c'è una cosa che c'è lì e che mi fa fare pace con il giudice di x-factor: l'ossessione.
Il Morgano espone, come farebbe un bimbo nel mostrarti una ferita, tutta la sua ossessione, e ti mostra anche la sua genealogia: ti dice che è figlia dell'incesto tra lo squarcio e l'incertezz.
Giura che quando è nata sperava fosse amore ed invece ben presto gli si è mostrata nella sua forma più instabile e bruciata, fino a divorarselo tutto, come ogni buona ossessione fa.
Stellino...

Per quanto io non sappia nulla dell'uomo e poco del personaggio, mi pare quasi assurdo che  lui si offra in un modo tanto ingenuo. E dico ingenuo perchè le frasi forbite, le metafore per camuffare il racconto ed il fraseggio alla Endrigo, di nuovo, invece che nascondere, evidenziano l'intimità e quello che rimane è un omino nudo.
Parla come se fosse sempre in una seduta di terapia, solo che la parte più tenera e delicata delle cose che dice non viene raccolta e tenuta con cura, ma data in pasto al telespettatore, la bestia più feroce del mondo.

Vorrei veramente che Morgan avesse la capacità di astrazione che ebbe Ulvaeus nello scrivere S.O.S. ; in fondo non sarebbe bastato anche  a lui  dire "quando te ne sei andata non potevo neppure cercare di vivere, quando sei andata non sapevo neppure come poter ad andare avanti"?
Macchè, lui ti racconta -e quasi gli sfuggono le verità dalla faccia- che lui vorrebbe una vita quasi normale, con un amore quotidiano ed una promessa di vecchiaia davanti; ed invece si è perso per una donna che, invece del "vorrei ma non posso", vive nel "voglio e posso" e lui fatica a starle dietro. E quando poi lei se n'è andata lui ha sentito che gli strappavano un braccio senza anestesia e che se ne farebbe togliere anche un altro per tornare là.

Allora riguardo l'insieme e vedo un uomo un po' più disperato che sfigato e un po' più nervoso che inquieto. Appare come il bimbo sognatore che, deluso e ferito, si mette una maschera da cinico viveur, ma l'equilibrio ancora manca, si vede la fatica e mi ritrovo a sperare che cominci a fare pace col mondo pure lui, prima o poi.
Mi sembra più dolce che altezzoso e più disarmato che saccente. Il suo stare sopra le righe è più che altro camminare sul filo, ridendo a squarciagola per non gemere di spavento.
Ed è proprio lì, quando mi accorgo che penso a lui anche con la tv spenta, che mi auguro che giorno dopo giorno stia un po' meglio, che devo ammettere che Morgan mi sta simpatico. E finisce che mi chiedo se il suo nuovo amore di oggi lo fa più felice e se riuscirà ad amare in un nuovo modo, nel rispetto della sua naturale malinconia...

Qualcuno dirà che era ora che sparisse dal video. Che è un uomo pesante e che meglio non vederlo.
Io invece sono daccordo con Cioran quando diceva che in un mondo sensa Malinconia gli usignoli si metterebbero a ruttare.
Viva Morgan, viva Pierrot.



Fosca
lucertolina di fatafosca alle 18:16 | link | commenti (8)
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sabato, 25 aprile 2009

MEMORIA dal SOTTOSCALA
...quella volta che capii che il mondo non si divide in fumetti e libri...


Successe così. Per uno di quei colpi di fortuna sfacciata che se non arrivassero da soli non te li potresti neppure immaginare.

In quel periodo ero una squattrinata universitaria e mi potevo concedere pochi extra, ben dosati e molto attesi. Era il 1994 e mi aggiravo in libreria alla ricerca di qualcosa di bello. Su una pila, un'etichetta “smart price” diceva che con l'acquisto di un tascabile si sarebbe ricevuto un'edizione Feltrinelli in omaggio.

La scritta non mi aiutava a capire esattamente che cosa stavo per vincere ma l'idea di pagare un libro e portarmene a casa due mi parve meravigliosa.

Ero tentata da titoli poco conosciuti ma poi optai per prendere un grande classico che non avevo ancora letto: un po' perché quando hai pochi soldi punti ad avere almeno i capi base in guardaroba e un po' perché, quando si è letto ancora poco, si ha spesso la sensazione che per arrivare a leggere i contemporanei prima si dovrà affrontare l'intero scibile letterario.

Fatto sta che arrivata alla cassa, timidamente, chiesi quale libro avrei avuto in omaggio e la commessa mi allungò un volumetto dalla copertina nera. Al suo interno intravidi disegni e riquadri anziché righe e pensai un po' delusa “Ah ecco la fregatura: non è un libro, è un fumetto”.

Intendiamoci: io adoravo i fumetti. In quel periodo Dylan Dog era all'apice del successo editoriale e lo scambio di manga giapponesi era alquanto comune tra i miei conoscenti.

Un amico con velleità da disegnatore, che però studiava da ingegnere, mi aveva spiegato che negli anni '70/'80 era nata una rivista chiamata Valvoline. Lui ne parlava come se ci fosse stato di persona e diceva che da lì era nata una generazione di disegnatori che non facevano semplici fumetti: si chiamavano “i fumettari” e disegnavano tavole d'essay.

Non che io capissi veramente la differenza tra fumettari e fumettisti, a me sembrava un po' come dire Inter o Milan. Però l'amico mi mostrò la storia di Pompeo, scritta e disegnata da Andrea Pazienza, e mi fu subito chiaro che Walt Dinsey non l'avrebbe mai pubblicata.

Insomma avevo in testa delle macro distinzioni, ben confuse: da un lato c'erano i fumettisti classici che disegnavano Topolino, Batman, Martin Mystere e dall'altro c'erano i fumettari, come Pazienza.

Ma ancora non mi sapevo orientare così, quando la commessa mi diede in mano il libro omaggio, pensai ecumenicamente ad “un fumetto”, senza saper dire se fosse milanista o interista.

Il testo si chiamava “L'uomo alla finestra” si Mattotti e Ambrosi. Il mio amico, quando lo vide, cominciò a sbavare come un sanbernardo e me lo chiese in prestito non appena l'avessi finito di leggere. “Addirittura...” pensai.

Mi ci misi a metà pomeriggio, convinta che un'oretta mi sarebbe bastata: “In fondo sono fumetti...” Ed invece ci impiegai di più. Non saprei quantificare il tempo ma ricordo che ebbi la sensazione di essere atterrata su un pianeta diverso, sul quale ogni regola fisica era solo in parte simile a quelle già conosciute. Anche il tempo si dilatò.

Voi mi direte che questo accade per ogni buon libro ed io non posso darvi torto. Il fatto è che non mi aspettavo affatto di ritrovarmi a leggere un romanzo: non avevo forse in mano un fumetto?

Il testo era pieno di amarezza e disincanto, i disegni mi sembravano quasi brutti eppure mostravano esattamente il mondo del protagonista. Dopo il mio iniziale shock pensai che, proprio come quando avevo letto per la prima volta Celine, forse dovevo rinunciare all'estetica rassicurante e navigare un po' a vista.

Mi piacque. Non sapevo esattamente cosa fosse quello che avevo letto, perché aveva le sembianze del fumetto e l'intensità del romanzo, però mi piacque.

Fu allora che mi misi un po' a cercare e scoprii che nel mondo, oltre la mia limitata conoscenza delle cose, quei libri avevano addirittura un nome: si chiamavano GRAPHIC NOVEL.

Nel '94 reperire informazioni era ancora difficile perché internet non aveva ancora la diffusione di oggi. Così ci impiegai mesi a trovare quello che oggi si trova con un click...

FOSCA

lucertolina di fatafosca alle 18:13 | link | commenti (11)
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domenica, 15 marzo 2009

L'apocalisse è vicina
fatevi una doccia ed indossate
mutande pulite e calzini senza buchi


La crisi ci tocca più o meno tutti, belli e brutti, e - a meno che tu non abbia un patrimonio simile a quello di BillGates- è chiaro che la tua vita subirà qualche variazione.
Non è un pensiero facile da accettare,: si va sempre a pensare al peggio. Per questo ho cercato di procrastinare al massimo il momento in cui sarebbe giunta l'inevitabile presa di coscienza della crisi.
L'illuminazione è giunta una sera, mentre mi preparavo una minestrina di dado e facevo zapping. Mi è apparso lui: il ministro delle finanze, meglio noto come "povca tvoia, povca puttana", che diceva che oggi non serve più leggere i testi di economia ma bisogna prendere in mano la bibbia.
Quasi in sincrono, credo di aver sentito un gemito giungere dall'appartamento di fianco: era la vicina focolarina ciellina che aveva un orgasmo (consacrato alla madonna) probabilmente frustata dall'arcangelo gabriele in persona.

Lì tutto mi è stato chiaro: il moros avrabbe ricominciato a guardare siti catastrofisti.
Inutile dire che la mia mesta previsione si è verificata puntualmente. L'escalation è stata inarrestabile e dopo i più blandi comizzi di Grillo e di Travaglio il sottofondo delle mie serate è stato dilaniato da complozionisti-econosmisti, politologi-controinformazionisti  fino a giungere a loro: i temutissimi "moriremotuttinel2012esaràcolpadeglialienisionisti".

In buona sintesi in casa mia ci stiamo preparando al conflitto finale. La questione sarà più o meno questa: a giugno/luglio ci sarà il vero crack economico mondiale, progettato e condotto dagli Illuminati - vedi skull and bones, vedi rettiliani-. Il progetto è ovviamente quello di gettare il pianeta nel chaos e dunque imporre nuove leggi che restringano le libertà individuali e permettano l'insturazione di una tirannia assoluta.
Per facilitare il crescere del panico ci sarà una pandemia generata ad hoc da scienziati che hanno mutato l'inluenza aviaria per renderla più facilmente trasmissibile all'uomo.
A questo aggiungiamo il fatto che israele ruberà all'etiopia l'arca dell'alleanza e dunque inizierà la costruzione del 3° tempio, scatenando la definitiva controffensiva araba e conseguente uso di ordigni atomici.
Inoltre non si può sottovalutare l'effetto che avrà il solidificarsi del fronte est dell'economia (opec+russia+cina) che sostanzialmente ripolarizzerà il pianeta dal punto di vista politico e sfrutterà il crollo occidentale per svalutare il dollaro. immaginate da soli gli effetti...
Ed infine ricordate la faccenda del papa nero che porterà la fine del mondo? Ovviamente è Obama che nel frattempo si è scoperto essere uno skull and bones pure lui, nonchè cugino di 9° grado di Cheney. Molti osservatori attenti sostengono che la sua attuale politica economica non farà altro che velocizzare il vero crack perchè mentre predica socialismo all'americana, pratica politiche di insabbiamento a tutto spiano.
In tutto questo non vi sembra che manchino gli alieni?
Esatto! Infatti tutte le previsioni in realtà sono trattati che gli illuminati hanno stilato con gli alieni qualche millennio fa. Ora i super-massoni prenderanno le redini del pianeta (ad est quanto ad ovest) giusto in tempo per consegnarlo ai veri padroni di casa e godere i profit della loro fedeltà.

Ok. ora vi ho detto tutto. Ora anche voi sapete la verità.
Sappiate che ognuna di queste cose è riscontrabile su internet e ci sono mihìgliaia di persone nel mondo che mettendo assieme gli indizi sono giunti alle stesse conclusioni.
Se per un po' non ci sentiamo, sappiate che è probabile che mi abbiano eliminata.
Infatto la mortalità tra i complottisti è pari solo a quella delle anatre nella stagione di caccia...

Fosca
lucertolina di fatafosca alle 18:45 | link | commenti (26)
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sabato, 14 febbraio 2009



HAPPY BIRTHDAY BLOG!

Lo so che negli ultimi 6 mesi ti ho un po' trascurato.
Però per il tuo 4° compleannonon sarei mancata per nulla al mondo.
E allora ti meriti un regalino:


ciaoooo

FOSCA
lucertolina di fatafosca alle 09:21 | link | commenti (16)
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sabato, 07 febbraio 2009

NERDVANA

I mesi passano e le passioni della mia fatua vita si susseguono.
Negli ultimi mesi ho passato lo tsunami di Twilight, la venerazione per Jane Austin, la febbre per nicki reed, ho fatto un viaggetto a Londra di cui avevo un disperato bisogno ed infine sono caduta vittima della mia ultima travolgente passione: un telefilm.

The Big Bang Theory è una sit-com americana che va in onda ogni lunedì sul canale americano CBS.

Il telefilm (arrivato alla seconda serie) racconta le disavventure di due giovani fisici completamente NERD, geni assoluti, socialmente disadattati e il più delle volte persi in realtà virtuali apparentemente insensate.

Sheldon è il più "a beautyful mind" (e l'attore che lo interpreta è un GENIO!) mentre Leonard ha ancora qualche speranza di accedere ad un contatto con la realtà.
La realtà è di solito rappresentata da Penny, la vicina di casa bionda e figa, che diventa insiegabilmente loro amica e che diventa, ovviamente, il sogno proibito di Leonard.
Altri 2 amici della crew sono Rajesh, un astrofisico di origine indiana che non è in grado pi parlare se nella stanza c'è una donna ( a meno che non sia ubriaco) e Howard, che ha SOLO un master in ingegneria, è ebreo ed è quello che i teenager definirebbero "un morto di figa".
L'alchimia tra questi 5 personaggi è assolutamente, devastantemente, super-stringamente ESILARANTE!

Erano mesi, forse anni, che non vedevo un telefilm così fico!
Il mio consiglio è di cercare le puntate in inglese con sottotitoli perchè la versione doppiata non rende ASSOLUTAMENTE il climax delle conversazioni.
A tal proposito vi segnalo il sito www.italiansubs.net per prendere il vizio di guardare i film in lingua originale e smetterla con la piaga del doppiaggio!

ecco alcuni pezzettini:
"perchè noi possiamo!"

:-)
 

The sward's master!


:-)

Buona visione!

Fosca
lucertolina di fatafosca alle 23:51 | link | commenti (14)
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sabato, 20 dicembre 2008

UN MESE DI INTENSE PIOGGE

Quest'ultimo mese mi sembrava di vivere nell'eterna notte piovosa di Blade Runner con l'apocalisse vicina e le domande sull'esistenza sempre a portata di mano.
 Insomma non quello che si può dire un letto di rose.

Ieri invece, in Francia, la giornata era di sole e la temperatura instillava speranze di primavera.
Sono stata molto grata al cielo per la sua luminosità e limpidezza perchè, con appena meno luce di così, la sala mortuaria sarebbe stata intollerabile. Invece le vetrate colorate abbellivano quel posto così composto e pietoso, ed il vicino fiume gorgogliava qualcosa di gentile, disturbando il troppo silenzio.

La mia nipotina saltellava in ogni dove ed avevo un gran lavoro ad di impedirle di oltrepassare le tende che nascondevano i morti degli altri.
Più la guardavo e più mi convincevo che fosse la versione umana di Renesmee, la bimba di Breaking Dawn. Così bella e luminosa da apparire quasi una piccola divinità della gioia.
Eravamo tutti lì: Il nonno e la nonna, opa e oma (nonno e nonna, in olandese), la zia (moi-méme), la mia piccola Renesmee, la sua mamma ed il suo papà.
"Ciao Ciao sorellina cielo?" mi chiedeva mentre tutti, tranne noi due, oltrepassavano la tenda verde.
"si"
Ma non c'era più la pena dell'ultimo mese, c'era solo molta stanchezza e quello strano viaggio fatto al sole della costa azzurra.

A pranzo avevamo mangiato una super omelette jambon e fromage con l'insalata condita strana. Per la mia Renesmee, che cresce bilingue, è sempre divertente sentire che nel mondo ci sono altre lingue diverse, che non capisce. Adora sentirmi parlare al telefono in inglese e ieri ridevamo quando la cameriera le chiedeva se volesse l'acqua gassata o naturale. "Acqua pssss" aveva risolto lei, facendo capire alla cameriera che le bollicine erano fondamentali.
Acqua Pssss. Mia nipote diventerà un genio della pubblicità.

Poi siamo andati in chiesa ed uno strano prete ha detto una strana messa per quella piccolissima bara bianca. Piccolissima perchè conteneva una creaturina nata e morta domenica, mentre fuori c'era il set di blade runner.
Renesmee dal passeggino mi guardava stupita mentre il prete cantava, da solo, in francese e mentre armeggiava con uno strano oggetto di metallo, simile ad un leccalecca gigante.
Era un aggeggio per benedire e la mia nipotina bionda è rimasta molto delusa del fatto che fosse stato passato a tutti tranne che a lei.
Non che io l'avessi usato, cosa benedisco a fare una bara se neanche credo nel dio dei cristiani? Così mi sono limitata a passare lo stano oggetto, come si passa una canna che non vuoi fumare e ho fatto un gesto a Renesmee per dirle che benedire non mi piaceva.
Lei mi ha sorriso compiaciuta: in questi giorni quello che piace alla zia è quello che conta, per cui avrà pensato che non si stesse perdendo un gran che. Poi anche Opa (nonno olandese) ha passato il cannone e lei si è ributtata sul seggiolino tranquilla.

Strane cose...

Poi la cremazione, un abbraccio ed il ritorno verso casa: i nonni in una macchina, noi nell'altra.
"Noi", ovvero, mamma e papà seduti davanti, io e Renesmee dietro e le piccole ceneri di Maria nel porta oggetti vicino al freno a mano.

Strane cose...

Ho passato il viaggio facendo il juke-box umano per mia nipote.
Credo di aver cantato 100 volte "Beyond the see", che non capisce ma le piace tanto. Cantavo piano, con le labbra quasi contro la sua testolina profumata, per non disturbare gli altri, ed intanto mia nipote giocava coi miei capelli e ci si nascondeva come dietro ad una tenda bionda.
"Anch'io voglio cielo" ha detto all'altezza di Genova.
"Quando dormiamo possimamo sognare il cielo" le ho detto in un sussurro leggero, mentre la sua mamma si sporgeva all'indietro con una carezza dolcissima.
"Gia (zia) canta Nemo!" mi ha ordinato e mi si è buttata addosso fingendo di fare le nanne.
Ed allora io ho cantato, per tutti, la canzone di Nemo.



Fosca
lucertolina di fatafosca alle 12:58 | link | commenti (24)
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