Breve Prologo della Fosca autrice
Cari amicici: parliamone.
Un certo numero di persone mi ha invitato a farmi l'account su facebook, molti se lo sono fatto e basta e mi parlano di quante cose carine fanno da lì.
Io non c'ho tanta voglia di farmi un altro account di qualcosa, ne ho anche un po' le palle piene ma per curiosità accedo al sito da un link-invito arrivatomi via mail.
Non posso entrare. Ovvio...se non sono loggato non posso vedre niente e nessuno: è come un club privato.
Mmmm non ho voglia si riempire una application-form e poi, perchè fare un club priveè se vuoi mettere in commessione la gente? perchè Feisbùk non è mica come una mail, c'è una parte visitabile, se sei iscritto.
Non lo so...io ho un'altra idea di iternet...proprio non capisco, e poi sono pigra e poi non sento il bisogno di feisbùkkarmi particolarmente.
Poi mi imbatto in qualche articolo della stampa estera e la mia generica diffidenza si trasforma...in questo post:
MA LO SAPEVATE CHE...?
Da dove cominciare?
La faccenda è complessa e non poco.
Nelle moderne agiografie dell'era Web, "Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all'epoca diciannovenne e studente presso l'Università di Harvard" (fonte: wikipedia italia) ma raramente si fa menzione degli altri 2 co-fondatori ben presto assorbiti silenziosamente nei quadri aziendali e spariti dalla proprietà del progetto.
Meno spesso si parla dei finanziatori di Feisbùk, quelli che hanno foraggiato il suo sviluppo, appoggiato politicamente l'accesso alle università ecc.
Ancora meno spesso si parla della filosofia sociale ed economica che ha trovato in questo progetto uno strumento "delizioso".
Riporto qui di seguito la traduzione di un articolo apparso su The Guardian il 14 Gennaio 2008 e firmato da Tom Hodgkinson.
Ho poi scoperto che una traduzione dello stesso articolo è apparsa sull'Internazionale del marzo 2008, n° 733.
Per capirsi: le scritte in nero sono l'articolo tradotto, quelle in viola sono pensierini Foschi.
the Face behind FACEBOOK

La vera 'Faccia' dietro FB è il 40enne capitalista di Silicon Valley e filosofo futurista Peter Theil."
Ebbene forse non tutti sanno che...
Thiel fu il primo ad investire su FB, solo qualche mese dopo il suo debutto in rete ed ora è proprietario del 7% del progetto, per un capitale di 1 miliardo di dollari.
Theil è ampiamente riconosciuto come un genio del liberismo totale: è uno dei fondatori del sistema di pagamento virtuale PayPal, dalla cui vendita ad e-bay ha guadagnato, personalmente 55 milioni di dollari
Inoltre si stima che abbia guadagnato altri 3 miliardi di dollari in speculazioni di vario tipo.
Bloomberg Markets magazine lo ha recentemente ribattezzato: "uno dei più potenti manager dei fondi speculativi in USA": ha fatto soldi controllando le oscillazioni del petrolio e del dollaro. Lui ed i suoi ricchissimi compari della silicon valley sono stati recentemente ribattezzati " la PayPal Mafia" dal settimanale Fortune.
Una chicca sul personaggio è che Theil è anche un maestro di scacchi famoso per la sua aggressiva competitività. E' noto che, in caso di sconfitta, getti via la scacchiera furioso. invece che scusarsi per il suo poco fair-play sostiene: "Mostratemi uno che sa perdere bene e vi mostrerò un perdente".
carino no?
Ma Theil è molto più che un capitalista avido ed intelligente. E' un filosofo futurista ed un fervente attivista Neo-Conservatore.
Fin da liceale si è scagliato contro il multi-culturalismo di stansford, la sua università. ha fondato un giornale di estrema destra il cui motto è "Fiat Lux" (...dove l'ho già sentito...) ed è uno dei membri più attivi del gruppo TheVanguard.Org, che è un gruppo di stampa radicalmente Neoconan che si trova in internet.
Thail, in piena anastrofè, chiama se stesso "la via al libertarismo".
TheVanguard è condotto da Rod D Martin (che su potrete "incontrare" anche su facebook),
"pensatore" ammiratissimo da Theil.
Ci si può fare un'idea più precisa della sua visione del mondo leggendo questo testo pubblicato sul sito: "Thevanguard.org è una comunità di americani convinti che i valori conservatori, il libero mercato e un governo con funzioni ridotte al minimo siano i mezzi migliori per dare speranza e offrire opportunità a tutti,soprattutto ai più poveri". L'obiettivo è "cambiare l'America e il mondo".
Le idee politiche di Thiel sono chiare.
E la sua linea filosofica?
L'autore dell'articolo che sto citando parla di un discorso di theil sul futuro che pare si possa rintracciare in qulache podcast.
L'idea di fondo è questa:a partire dal seicento alcuni pensatori si sono progressivamente allontanati dall'idea tradizionale della vita come stato di natura-Thiel cita la famosa definizione hobbesiana della vita come "brutta,brutale e breve"-per approdare a una nuova concezione del mondo in cui l'uomo ha sottomesso la natura e in cui valgono solo i beni virtuali.
Thiel spiega che PayPal è nato sulla base di questa motivazione:il valore non sta negli oggetti fisici ma nei rapporti tra gli esseri umani. PayPal,quindi è un modo di far circolare il denaro senza restrizioni. Bloomber Markets la mette in questi termini: "Secondo Thiel, PayPal era solo una questione di libertà. Avrebbe permesso alla gente di aggirare i controlli valutari e di far circolare il denaro nel mondo".
In soldoni: l'umanità può finalmente rincorrere il miraggio di stabilire un'economia auto-regolata (chissà se la pensa ancora così dopo il crack di ottobre) sulla quale strutturare una società guidata da valori neo-conservatori ed in cui non ci siano Stati sovrani a mediare le relazioni tra individui.
E' la legge del più forte, senza i limiti dell'economia reale e senza stupide idee di vincoli solidaristici.
Nel mondo reale è difficile realizzare questa futuristica utopia, ma nel mondo virtuale tutto è ancora possibile...
Un bel esperimento sociale di "desiderio mimetico"
FB è un altro esperimento ipercapitalista.
Si possono fare soldi con l'amicizia? E' possibile creare comunità svincolate dai confini nazionali(e vendergli la Coca-Cola)? Il sito non crea niente di originale. Non fa niente. Si limitare a mediare i rapporti già esistenti.
La guida filosofica di Thiel è Renè Girard, sostenitore di una teoria del comportamento umano chiamato "desiderio mimetico".
Secondo Girard, le persone sono essenzialmente come le pecore, si imitano l'una con l'altra senza riflettere.
Questa teoria sembra trovare conferma nei mondi virtuali di Thiel:l'oggetto desiderato è irrilevante,l'unica cosa da sapere è che gli esseri umani tendono a muoversi in branco.
Si spiegano così sia le bolle finanziarie sia l'enorme popolarità di FB.
Internet affascina molto i neocon come lui perchè promette un tipo particolare di libertà nei rapporti umani e negli affari:la libertà da ostacoli come le leggi e i confini nazionali. Il web apre le porte a un mondo basato sul libero commercio.
Il suo obiettivo è la de-costruzione del mondo reale (vedi teorie libertaristiche) e la sua sostituzione con uno virtuale. Visto così, il successo di FB è un esperimento dichiarato di manipolazione sociale.Thiel è una delle stelle più brillanti del firmamento neocon,con un debole per le fantasie tecnoutopistiche più estreme. Non è uno che vorrei aiutare a diventare più ricco.
Altre facce interessate alla faccenda
Alcuni nerd della rete sostengono che la valutazione di quindici milioni di dollari sia eccessiva, ma secondo me è perfino bassa. La diffusione del sito è impressionante:il suo enorme potenziale ha spinto la Microsoft a comprarne una quota dell'1,6 per cento per 240 milioni di dollari.
I creatori del sito non devono fare quasi niente. Se ne restano seduti mentre milioni di "FB-dipendenti" caricano
spontaneamente dati anagrafici, fotografie e liste dei prodotti preferiti.
"Dopo aver costruito questo immenso database di esseri umani, Facebook non deve far altro che rivendere le informazioni agli inserzionisti", come ha spiegato Zuckerberg sul suo blog, "aiutare le persone a condividere con gli amici le informazioni sulle loro attività online".
Ed è proprio quello che sta succedendo.Il 6 novembre del 2007 FB ha annunciato che sono già interessate al progetto dodici multinazionali, tra cui Coca-Cola, Blockbuster, Verizon, Sony Pictures e Condè Nast.
I loro manager,abili venditori di stronzate del marketing, sono entusiasti.
"Grazie a FB Ads i nostri marchi possono diventare parte del sistema con cui gli utenti comunicano e interagiscono su Facebook",ha dichiarato Carol Kruse,vicepresidente del marketing interattivo globale della Coca-Cola.
"E' un sistema innovativo per coltivare rapporti con milioni di utenti FB, che così possono interagire con Blockbuster in modo utile, efficace e divertente", ha detto Jim Keyes, presidente e amministratore delegato Blockbuster. "Non si tratta solo di convogliarli sulla nostra pubblicità. Blockbuster vuole partecipare alla comunità dei consumatori e sfruttare un meccanismo che li spinga a condividere vantaggi del nostro marchio con gli amici".
Nel gergo Facebook "condividere" vuol dire "fare pubblicità".
Chi si iscrive al sito diventa automaticamente uno spot ambulante, che parla bene di questo o di quel marchi coi suoi amici.Stiamo assistendo alla mercificazione del rapporti umani,al tentativo di fare profitti con l'amicizia.
Con FB i giornali sembrano tragicamente sorpassati.
Un quotidiano vende spazi pubblicitari alle imprese,che a loro volta cercanodi vendere il prodotto ai lettori. Questo sistema è molto meno sofisticato di FB per due motivi. Innanzitutto i giornali devono pagare i giornalisti che forniscono contenuti, mentre FB i suoi contenuti li ottiene gratis.
L'altro motivo è che FB può fare pubblicità in modo più mirato. Se un utente dichiara sul sito che il suo telefilm preferito è This is Spinal Trap, state sicuri che se esce un film dello stesso tipo gli arriva subito la pubblicità.
Ultimamente, comunque, FB ha avuto qualche difficoltà con Beacon, il sistema di gestione della pubblicità. Beacon ti invia un avviso quando uno dei tuoi amici fa un acquisto in certi negozi online. Circa 46mila utenti, però, lo considerano troppo invadente e hanno firmato una petizione intitolata "Facebook!Non violare la mia privacy!".
Zuckerberg si è scusato sul blog dell'azienda, dichiarando che ora il sistema è passato alla modalità opt-out(si inviano messaggi a meno che il destinatario non chieda di smettere) a quella opt-in (si inviano messaggi solo a chi da il suo consenso esplicito).
Ma ho il sospetto che questa piccola ribellione contro la mercificazione sarà dimenticata in fretta.
La privacy su facebook
1.FAREMO PUBBLICITA'.
"Su Facebook potete impostare il vostro profilo,avviare rapporti,mandare messaggi,organizzare eventi,caricare applicazioni e trasmettere informazioni attraverso molti canali.Noi raccogliamo questi dati per offrirvi servizi personalizzati".
2.NON POTETE CANCELLARE NIENTE.
"Quando aggiornate i vostri dati,facciamo una copia della precedente versione e la conserviamo per un periodo di tempo ragionevole.Cosi potete recuperare le vostre vecchie informazioni".
3.CHIUNQUE PUO' SBIRCIARE LE VOSTRE CONVERSAZIONI PIU' INTIME.
"Non possiamo garantire che i contenuti inseriti sul sito non saranno visti da persone non autorizzate.Non siamo responsabili dell'eventuale violazione degli sulla privacy o delle misure di sicurezza del sito.Anche dopo la rimozione,copie di questi contenuti potrebbero essere visibili in pagine archiviate o in copie salvate da altri utenti".
4.LA NOSTRA PUBBLICITA' SARA' IRRESISTIBILE.
"Facebook potrebbe raccogliere i vostri dati da altre fonti come giornali,blog,chat o da altri utenti per fornirvi ulteriori informazioni utili e un'esperienza più personalizzata".
5.OPT-OUT NON SIGNIFICA DAVVERO OPT-OUT.
"Facebook si riserva il diritto di inviarvi comunicazioni anche se avete scelto di non ricevere alcuna comunicazione via email".
6-LA CIA SI FARA' GLI AFFARI VOSTRI OGNI VOLTA CHE VORRA'.
"Usando Facebook acconsentirete a far elaborare negli Stati Uniti i vostri dati personali.Potremmo essere costretti a rivelare informazioni in seguito a richieste legali o in base a leggi in vigore.Non riveleremo alcuno informazione se non nella convinzione,in piena buona fede,che la richiesta dell'autorità giudiziaria o delle parti in causa rispetti i parametri giuridici in vigore.Inoltre diffonderemo informazioni sugli utenti o di qualsiasi altro genere se lo ritenessimo necessario per prevenire imminenti danni fisici o ai fini del rispetto della legge,della difesa dei nostri interessi o delle nostre proprietà,della prevenzione di attività illegali compiute su Facebook o usando il suo nome.Questo può comportare la trasmissione delle informazioni ad altre aziende o agenzie governative".-
Le tutele nel mondo NeoCon
E poi cari utenti Facebook, avete letto la dichiarazione del sito sulla riservatezza dei dati?
In sostanza vi dice che la privacy non esiste.
(Per gli anglofoni consiglio anche la lettura di questo altro articolo in cui si spiega in che modo possono "leggere" le abitudini di acquisto e stile di vita dell'utente facebook anche quando è sloggato.
una bella violazione di ogni privacy possibile, legittimata dall'aver clickato la casella "i accept")
FB si dichiara a favore della libertà,ma in realtà somiglia a un regime totalitario,virtuale e ideologicamente orientato,con una popolazione che presto supererà quella britannica.
E' possibile che qualcuno trovi questo esperimento sociale intrigante.
Io resterò scollegato dal web il più possibile, e il tempo che non spreco su Facebook, lo impiegherò facendo qualcosa di utile, come leggere un libro. E per entrare in contatto con le persone mi affiderò ad un vecchio ritrovato tecnologico. E' gratuito,è facile da usare e assicura un'esperienza unica nella condivisione delle informazioni:si chiama parlare.
Tom Hodgkinson- THE GUARDIAN-
RACA-BRRRRR!
Io mica lo sapevo e secondo me non lo sapevate neanche voi...
Insomma amichetti, come dicevo, io avevo un'altra idea di internet...(vedi commento n°4)
Ognuno poi scelga.
FOSCA