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sabato, 01 novembre 2008

Breve Prologo della Fosca autrice



Cari amicici: parliamone.
Un certo numero di persone mi ha invitato a farmi l'account su facebook, molti se lo sono fatto e basta e mi parlano di quante cose carine fanno da lì.
Io non c'ho tanta voglia di farmi un altro account di qualcosa, ne ho anche un po' le palle piene ma per curiosità accedo al sito da un link-invito  arrivatomi via mail.
Non posso entrare. Ovvio...se non sono loggato non posso vedre niente e nessuno: è come un club privato.
Mmmm non ho voglia si riempire una application-form e poi, perchè fare un club priveè se vuoi mettere in commessione la gente? perchè Feisbùk non è mica come una mail, c'è una parte visitabile, se sei iscritto.

Non lo so...io ho un'altra idea di iternet...proprio non capisco, e poi sono pigra e poi non sento il bisogno di feisbùkkarmi particolarmente.

Poi mi imbatto in qualche articolo della stampa estera e la mia generica diffidenza si trasforma...in questo post:

MA LO SAPEVATE CHE...?



Da dove cominciare?
La faccenda è complessa e non poco.
Nelle moderne agiografie dell'era Web,
"Facebook  è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all'epoca diciannovenne e studente presso l'Università di Harvard" (fonte: wikipedia italia) ma raramente si fa menzione degli altri 2 co-fondatori ben presto assorbiti silenziosamente nei quadri aziendali e spariti dalla proprietà del progetto.
Meno spesso si parla dei finanziatori di 
Feisbùk, quelli che hanno foraggiato il suo sviluppo, appoggiato politicamente l'accesso alle università ecc.
Ancora meno spesso si parla della filosofia sociale ed economica che ha trovato in questo progetto uno strumento "delizioso".

Riporto qui di seguito la traduzione di un articolo apparso su The Guardian il 14 Gennaio 2008 e firmato da
Tom Hodgkinson.
Ho poi scoperto che una traduzione dello stesso articolo è apparsa sull'Internazionale del marzo 2008, n° 733
.
Per capirsi: le scritte in nero sono l'articolo tradotto, quelle in viola sono pensierini Foschi.


the Face behind FACEBOOK


La vera 'Faccia' dietro
FB è il 40enne capitalista di Silicon Valley e filosofo futurista Peter Theil."
Ebbene forse non tutti sanno che...

Thiel fu il primo ad investire su FB, solo qualche mese dopo il suo debutto in rete ed ora è proprietario del 7% del progetto, per un capitale di 1 miliardo di dollari.
Theil è ampiamente riconosciuto come un genio del liberismo totale: è uno dei fondatori del sistema di  pagamento virtuale PayPal, dalla cui vendita ad e-bay ha guadagnato, personalmente 55 milioni di dollari
Inoltre si stima che abbia guadagnato altri 3 miliardi di dollari in speculazioni di vario tipo.
Bloomberg Markets magazine lo ha recentemente ribattezzato: "uno dei più potenti manager dei fondi speculativi in USA": ha fatto soldi controllando le oscillazioni del petrolio e del dollaro. Lui ed i suoi ricchissimi compari della silicon valley sono stati recentemente ribattezzati " la PayPal Mafia" dal settimanale Fortune.
Una chicca sul personaggio è che Theil è anche un maestro di scacchi famoso per la sua aggressiva competitività. E' noto che, in caso di sconfitta, getti via la scacchiera furioso. invece che scusarsi per il suo poco fair-play sostiene: "Mostratemi uno che sa perdere bene e vi mostrerò un perdente".
carino no?

Ma Theil è molto più che un capitalista avido ed intelligente. E' un filosofo futurista ed un fervente attivista Neo-Conservatore.
Fin da liceale si è scagliato contro il multi-culturalismo di stansford, la sua università. ha fondato un giornale di estrema destra il cui motto è "Fiat Lux" (...dove l'ho già sentito...) ed è uno dei membri più attivi del gruppo TheVanguard.Org, che è un gruppo di stampa radicalmente Neoconan che si trova in internet.
Thail, in piena anastrofè, chiama se stesso "la via al libertarismo".

TheVanguard è condotto da Rod D Martin
(che su potrete "incontrare" anche su facebook)
, "pensatore" ammiratissimo da Theil.
Ci si può fare un'idea più precisa della sua visione del mondo leggendo questo testo pubblicato sul sito: "Thevanguard.org è una comunità di americani convinti che i valori conservatori, il libero mercato e un governo con funzioni ridotte al minimo siano i mezzi migliori per dare speranza e offrire opportunità a tutti,soprattutto ai più poveri". L'obiettivo è "cambiare l'America e il mondo".
Le idee politiche di Thiel sono chiare.
E la sua linea filosofica?
L'autore dell'articolo che sto citando parla di un discorso di theil sul futuro che pare si possa rintracciare in qulache podcast.
L'idea di fondo è questa:a partire dal seicento alcuni pensatori si sono progressivamente allontanati dall'idea tradizionale della vita come stato di natura-Thiel cita la famosa definizione hobbesiana della vita come "brutta,brutale e breve"-per approdare a una nuova concezione del mondo in cui l'uomo ha sottomesso la natura e in cui valgono solo i beni virtuali.
Thiel spiega che PayPal è nato sulla base di questa motivazione:il valore non sta negli oggetti fisici ma nei rapporti tra gli esseri umani. PayPal,quindi è un modo di far circolare il denaro senza restrizioni. Bloomber Markets la mette in questi termini: "Secondo Thiel, PayPal era solo una questione di libertà. Avrebbe permesso alla gente di aggirare i controlli valutari e di far circolare il denaro nel mondo".

In soldoni: l'umanità può finalmente rincorrere il miraggio di stabilire un'economia auto-regolata (chissà se la pensa ancora così dopo il crack di ottobre) sulla quale strutturare una società guidata da valori neo-conservatori ed in cui non ci siano Stati sovrani a mediare le relazioni tra individui.
E' la legge del più forte, senza i limiti dell'economia reale e senza stupide idee di vincoli solidaristici.

Nel mondo reale è difficile realizzare questa futuristica utopia, ma nel mondo virtuale tutto è ancora possibile...

Un bel esperimento sociale di "desiderio mimetico"

FB è un altro esperimento ipercapitalista.
Si possono fare soldi con l'amicizia? E' possibile creare comunità svincolate dai confini nazionali(e vendergli la Coca-Cola)? Il sito non crea niente di originale. Non fa niente. Si limitare a mediare i rapporti già esistenti.

La guida filosofica di Thiel è Renè Girard, sostenitore di una teoria del comportamento umano chiamato "desiderio mimetico".
Secondo Girard, le persone sono essenzialmente come le pecore, si imitano l'una con l'altra senza riflettere.
Questa teoria sembra trovare conferma nei mondi virtuali di Thiel:l'oggetto desiderato è irrilevante,l'unica cosa da sapere è che gli esseri umani tendono a muoversi in branco.
Si spiegano così sia le bolle finanziarie sia l'enorme popolarità di FB.

Internet affascina molto i neocon come lui perchè promette un tipo particolare di libertà nei rapporti umani e negli affari:la libertà da ostacoli come le leggi e i confini nazionali. Il web apre le porte a un mondo basato sul libero commercio.
Il suo obiettivo è la de-costruzione del mondo reale (vedi teorie libertaristiche)  e la sua sostituzione con uno virtuale. Visto così, il successo di FB è un esperimento dichiarato di manipolazione sociale.Thiel è una delle stelle più brillanti del firmamento neocon,con un debole per le fantasie tecnoutopistiche più estreme. Non è uno che vorrei aiutare a diventare più ricco.
 
Altre facce interessate alla faccenda

Alcuni nerd della rete sostengono che la valutazione di quindici milioni di dollari sia eccessiva, ma secondo me è perfino bassa. La diffusione del sito è impressionante:il suo enorme potenziale ha spinto la Microsoft a comprarne una quota dell'1,6 per cento per 240 milioni di dollari.
I creatori del sito non devono fare quasi niente. Se ne restano seduti mentre milioni di "FB-dipendenti" caricano spontaneamente dati anagrafici, fotografie e liste dei prodotti preferiti.
"Dopo aver c
ostruito questo immenso database di esseri umani, Facebook non deve far altro che rivendere le informazioni agli inserzionisti", come ha spiegato Zuckerberg sul suo blog, "aiutare le persone a condividere con gli amici le informazioni sulle loro attività online".
Ed è proprio quello che sta succedendo.Il 6 novembre del 2007 FB ha annunciato che sono già interessate al progetto dodici multinazionali, tra cui Coca-Cola, Blockbuster, Verizon, Sony Pictures e Condè Nast.
I loro manager,abili venditori di stronzate del marketing, sono entusiasti.
"Grazie a FB Ads i nostri marchi possono diventare parte del sistema con cui gli utenti comunicano e interagiscono su Facebook",ha dichiarato Carol Kruse,vicepresidente del marketing interattivo globale della Coca-Cola.
"E' un sistema innovativo per coltivare rapporti con milioni di utenti FB, che così possono interagire con Blockbuster in modo utile, efficace e divertente", ha detto Jim Keyes, presidente e amministratore delegato Blockbuster. "Non si tratta solo di convogliarli sulla nostra pubblicità. Blockbuster vuole partecipare alla comunità dei consumatori e sfruttare un meccanismo che li spinga a condividere vantaggi del nostro marchio con gli amici".
Nel gergo Facebook "condividere" vuol dire "fare pubblicità".
Chi si iscrive al sito diventa automaticamente uno spot ambulante, che parla bene di questo o di quel marchi coi suoi amici.Stiamo assistendo alla mercificazione del rapporti umani,al tentativo di fare profitti con l'amicizia.
Con FB i giornali sembrano tragicamente sorpassati.
Un quotidiano vende spazi pubblicitari alle imprese,che a loro volta cercanodi vendere il prodotto ai lettori. Questo sistema è molto meno sofisticato di FB per due motivi. Innanzitutto i giornali devono pagare i giornalisti che forniscono contenuti, mentre FB i suoi contenuti li ottiene gratis.
L'altro motivo è che FB può fare pubblicità in modo più mirato. Se un utente dichiara sul sito che il suo telefilm preferito è This is Spinal Trap, state sicuri che se esce un film dello stesso tipo gli arriva subito la pubblicità.
Ultimamente, comunque, FB ha avuto qualche difficoltà con Beacon, il sistema di gestione della pubblicità. Beacon ti invia un avviso quando uno dei tuoi amici fa un acquisto in certi negozi online. Circa 46mila utenti, però, lo considerano troppo invadente e hanno firmato una petizione intitolata "Facebook!Non violare la mia privacy!".
Zuckerberg si è scusato sul blog dell'azienda, dichiarando che ora il sistema è passato alla modalità opt-out(si inviano messaggi a meno che il destinatario non chieda di smettere) a quella opt-in (si inviano messaggi solo a chi da il suo consenso esplicito).
Ma ho il sospetto che questa piccola ribellione contro la mercificazione sarà dimenticata in fretta.
 
La privacy su facebook

1.FAREMO PUBBLICITA'.
"Su Facebook potete impostare il vostro profilo,avviare rapporti,mandare messaggi,organizzare eventi,caricare applicazioni e trasmettere informazioni attraverso molti canali.Noi raccogliamo questi dati per offrirvi servizi personalizzati".
2.NON POTETE CANCELLARE NIENTE.
"Quando aggiornate i vostri dati,facciamo una copia della precedente versione e la conserviamo per un periodo di tempo ragionevole.Cosi potete recuperare le vostre vecchie informazioni".
3.CHIUNQUE PUO' SBIRCIARE LE VOSTRE CONVERSAZIONI PIU' INTIME.
"Non possiamo garantire che i contenuti inseriti sul sito non saranno visti da persone non autorizzate.Non siamo responsabili dell'eventuale violazione degli sulla privacy o delle misure di sicurezza del sito.Anche dopo la rimozione,copie di questi contenuti potrebbero essere visibili in pagine archiviate o in copie salvate da altri utenti".
4.LA NOSTRA PUBBLICITA' SARA' IRRESISTIBILE.
"Facebook potrebbe raccogliere i vostri dati da altre fonti come giornali,blog,chat o da altri utenti per fornirvi ulteriori informazioni utili e un'esperienza più personalizzata".
5.OPT-OUT NON SIGNIFICA DAVVERO OPT-OUT.
"Facebook si riserva il diritto di inviarvi comunicazioni anche se avete scelto di non ricevere alcuna comunicazione via email".
6-LA CIA SI FARA' GLI AFFARI VOSTRI OGNI VOLTA CHE VORRA'.
"Usando Facebook acconsentirete a far elaborare negli Stati Uniti i vostri dati personali.Potremmo essere costretti a rivelare informazioni in seguito a richieste legali o in base a leggi in vigore.Non riveleremo alcuno informazione se non nella convinzione,in piena buona fede,che la richiesta dell'autorità giudiziaria o delle parti in causa rispetti i parametri giuridici in vigore.Inoltre diffonderemo informazioni sugli utenti o di qualsiasi altro genere se lo ritenessimo necessario per prevenire imminenti danni fisici o ai fini del rispetto della legge,della difesa dei nostri interessi o delle nostre proprietà,della prevenzione di attività illegali compiute su Facebook o usando il suo nome.Questo può comportare la trasmissione delle informazioni ad altre aziende o agenzie governative".-

Le tutele nel mondo NeoCon

E poi cari utenti Facebook,  avete letto la dichiarazione del sito sulla riservatezza dei dati?
In sostanza vi dice che la privacy non esiste.
(Per gli anglofoni consiglio anche la lettura di questo altro articolo in cui si spiega in che modo possono "leggere" le abitudini di acquisto e stile di vita dell'utente facebook anche quando è sloggato.
una bella violazione di ogni privacy possibile, legittimata dall'aver clickato la casella "i accept"
) 

FB si dichiara a favore della libertà,ma in realtà somiglia a un regime totalitario,virtuale e ideologicamente orientato,con una popolazione che presto supererà quella britannica.
E' possibile che qualcuno trovi questo esperimento sociale intrigante.

Io resterò scollegato dal web il più possibile, e il tempo che non spreco su Facebook, lo impiegherò facendo qualcosa di utile, come leggere un libro. E per entrare in contatto con le persone mi affiderò ad un vecchio ritrovato tecnologico. E' gratuito,è facile da usare e assicura un'esperienza unica nella condivisione delle informazioni:si chiama parlare.

Tom Hodgkinson- THE GUARDIAN-

RACA-BRRRRR!
Io mica lo sapevo e secondo me non lo sapevate neanche voi...


Insomma amichetti, come dicevo, io avevo un'altra idea di internet...(vedi commento n°4)
Ognuno poi scelga.
 

FOSCA
 
lucertolina di fatafosca alle 14:28 | link | commenti (78)
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Commenti
#1   01 Novembre 2008 - 15:40
 
ùssignur che cosa spaventosa c'è dietro quello che sembrava essere solo un altro dei soliti social network!!!
A questo punto si potrebbe utilizzare facebook all'inverso...cerco di spiegarmi:
si potrebbe ad esempio, da un lato, invitare gli altri iscritti a boicottare determinati prodotti (già noti e commercializzati) dall'altro , si potrebbe, invece, incentivare l' acquisto di altri che non hanno "visibilità"... tipo detersivi biologici (di cui solo di recente ho scoperto l'esistenza) e così via. In larga scala potrebbe funzionare!

P.s. (off-topic) Il video di dino da sandrà fa scompisciare...mi vedrò anche quelli correlati , così lo imparo sto benedetto veneto! :-D
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CurlyzTerron

#2   01 Novembre 2008 - 17:08
 
Fosca,
perdona l'osservazione forse un po' acidella ma...c'era bisogno dell'articolo apocalittico che hai postato per sapere che Facebook può servire e/o serve a quello che è descritto nello stesso? Non mi sembra una grande rivelazione ed è ben chiaro che può servire a tutto questo...voglio dire, almeno per le persone che sanno fare 2+2=4 è facile immaginare che una mole di dati simile possa essere usata e che possa servire ai Signoroni del Capitale.
Non tutti hanno coscienza, sono d'accordo.
Come può servire Splinder, come possono servire i dati delle carte di credito, come possono servire gli stessi dati dei siti visitati con internet (basta vedere le pubblicità che arrivano sulla posta elettronica), come possono servire e-mail, sms, conversazioni telefoniche.

Ripenso sempre a "Apocalittici"/"Integrati".

Che ne pensi?
Un abbraccio,
LC
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LordCrespo

#3   01 Novembre 2008 - 17:55
 
holà....bene, ho letto tutto... condivido questa apprensione per una land che si preannuncia waste land... la promessa della socialità è mitigata da un subdolo fine consumistico e politico.. ma mi chiedo se non possa essere generalizzato a tutti i sistemi sociali e cibernetici insieme... se penso che alle università i concorsi per dottorati escono solo perchè c'è già un posto riservato a qualcuno perchè dovrebbe stupirmi questo(o qualche concorso pubblico)?sarò sicuramente distruttivo ma credo che facebook sia come tutto il resto su internet: un'arma a doppio taglio... io cerco di tirare acqua al mio mulino, privacy o non privacy ho comunque vissuto quella sensazione di violazione dell'intimità da persone vicine nella vita reale dunque mi spersonalizza poco che possa esserci qualcuno che lo faccia... è diventato un mondo sbagliato... dovremmo combattere tutto questo, è vero... ma vedi il governo: non sono neanche più rappresentato politicamente alle camere... io combatto le miei piccole battaglie per strada: contro i parcheggiatori abusivi che mi lasciano i graffiti sulle macchine, contro quelli che i festivi si mettono alle pompe di benzina e vogliono mettere loro la benzina (con mance profumate, anche 1 euro) quando tu invece vuoi risparmiare (e non vuoi "regalare" dei soldi che ha guadagnato tua madre per te che hai già 30anni; perchè l'Italia è un paese per vecchi e per chi ha già lavorato)... non avrà molto senso questo intervento ma è che onestamente mi avvilisco troppo a vedere altro in giro che non mi cala....

un baciooooo [sei una grande!saluta il Prof! dalla bedda sicilia]
utente anonimo

#4   01 Novembre 2008 - 18:22
 
@lord:

sono solo in parte d'accordo.

il web è un mondo nuovo che si sta generando.
ma pensare che adattarsi a tutto significhi farne parte non è corretto.
Come per il mondo reale, anche per il mondo virtuale si stanno combattendo pensieri filosofici molto differenti.
così come nel mondo reale c'è il pensiero del liberismo globale vs il welfare-state anche su internet si combattono 2 filosofie molto diverse:
- la visuale della proprietà dei dati e delle idee che sostiene che ogni informazione/progetto può a buon diritto essere acquistata e venduta secondo la legge di un liberismo sregolato
- e la visuale open-source che sostiene che internet dovrebbe essere il luogo dello scambio di idee libero e condiviso. In cui l'utente è cittadino attivo, soggetto di sapere e di relazione.

i contratti di gestione dei dati come quelli di facebook stanno scrivendo pagine nuove sulle leggi che governano questo mondo nuovo. E se , per puro svago, milioni di persone sottoscrivono questa linea la legittimizzano totalemente.
E' come andare a votare per quello che ti garantisce le giostre tutto l'anno.

Là dove tu vedi solo integrazione io vedo non solo la poca consapevolezza di che fine faranno i dati ma anche la non consapevolezza di che visione del mondo sta prevalendo nel web.

la gente non capisce che c'è una diversità radicale tra wikipedia e facebook, e anche se tu le usi tutti i giorni è bene che si capisca che ci sono filosofie completamente diverse. E spesso l'utente medio non sa neppure di cosa si stia parlando.

anche i blog (non privati) sono un affare molto diverso da facebook perchè producono e ritrasmettono informazioni aperte. idealmente rispondono ad una visione in cui le idee sono libere ed accessibili, personali, faziose e per questo più leggibili e riconoscibili. Anche quando scrivo di boiate, sto producendo qualcosa di accessibile anche ad utenti non splinder.
Per questo io ho un blog.

La faccenda dunque non è tra Apocalittici ed integrati (distinzione che di fatto svaluta entrambi).
Per me è tra chi ha veramente capito che internet è, e deve restare, un media realmente interattivo (in cui non sei solo un utente-consumatore passivo) e chi è ancora un po' confuso sulla faccenda.

essere confusi, o modaioli, o pigri è normale, imaginati io lo sono sempre.
Ma se stai facendo una passeggiata di svago e qualcuno ti dice: "Oh lo sapevi che sei finito in questa strada e non nell'altra?" non penso che sia per un atteggiamento apocalittico.

A me capita tutti i giorni di far notare ai ragazzini che mettere la kefia ha un significato simbolico e fare il saluto romano ne ha un altro.
Dopo che uno è bene informato può scegliere. no?


Fosca
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#5   01 Novembre 2008 - 18:38
 
Bellissimo post Fosca, poi me lo leggo con calma... brava Fosca-detective :D
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DereksBluesteel

#6   01 Novembre 2008 - 21:27
 
la cosa che più mi sorprende ed affascina, nell'accezione positiva s'intende, al termine della lettura di questo post, è la dovizia e la passione con cui coltivi curiosità e desiderio di informazione davvero sfrenati.
io appartengo senza dubbio alla categoria dei pigri, e onestamente pur non essendomi posto troppe questioni sul fenomeno facebook (nei confronti del quale ero ostico, ma solo per la mia tendenza innata a detestare fortemente ogni fenomeno massivo di trend e appecoramento vari...) non sono sorpreso da tutto quanto hai riportato ed analizzato nel post.
sono convinto sia giusto che la gente sia informata a tale riguardo, specie quando si tratta di diritti sacrosanti come la privacy.
io onestamente, avendo ben poco da nascondere alla cia o a chi altri, me ne frego abbastanza.
pure la questione di essere sfruttato come veicolo pubblicitario, be' sì, non è altamente edificante... ma credo che tra le due filosofie menzionate, circa la rete, prevalga spesso la prima. e che in fondo è faticoso effettuare delle scelte sempre giuste e corrette, me ne rendo conto, faccio un esempio spero non banale, quando sostengo che non do molti soldi alle multinazionali, in quanto faccio la spesa nei discount (sebbene più per motivi pratici che ideologici) e mi sento rispondere che la merce dei discount viene trasportata quasi tutta su strada, quindi quando compro lo yogurt tedesco contribuisco sostanzialmente al grave problema che è l'inquinamento; o ancora le banane a basso prezzo, perché provenienti da paesi dove viene sfruttato il lavoro dei minori e dei poveri.
insomma sono tanti i casi, ma non vuole essere una giustificazione, da latte alle ginocchia, ai cui a lungo andare si finisce col fare spallucce.
in fondo che il mondo giri come alimentato dai mulini a merda, non è una sorpresa.
uffa... però facebook è divertente... uffa again.

bacio
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#7   01 Novembre 2008 - 23:07
 
nemmeno io ho un account su facebook, soprattutto perchè non capisco un cappero di inglese. Immagino che ora ci siano anche istruzioni in italiano, ma sono recalcitrante, perchè mi basta il blog. Nel periodo di furore chattarolo, magari ci sarei anche entrata, passavo le ore su internet. ora che quel periodo è passato, penso sia sufficiente starmene qui per trovare degli amici e ne ho trovati già tanti, tu per prima.Grazie per avermi finalmente svelato il significato della parola neocon, anche se un sentore lo avevo. MI auguro che il croolo di ottobre li spazzi via tutti e se questo dovesse spazzare via pure facebook, beh....... pazienza.
ti voglio bene fosca debibubis
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lunafragola

#8   01 Novembre 2008 - 23:07
 
capperi mi scordo sempre.BELLOBELLOBELLO IL TEMPLATE NUOVO!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lunafragola

#9   02 Novembre 2008 - 08:01
 
come ilDitoarbuco, anch'io istintivamente penso che non c'ho nulla da nascondere né sono dedita agli acquisti online: faccio che siccome sono superiore mi sento inattaccabile.
Però così contribuisco al successo del progetto, destinato a chissà quanti altri scopi oltre a quello commerciale.

i miei dati sono in mano della cia, ormai mi sono iscritta e di me sanno tutto, però non capiscono un cazzo: la settimana scorsa scrivevo che ero triste perché dovevo stare via da Roma e andare 3 giorni in padania e mi è comparsa la pubblicità di una rivista leghista ..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ReginaDelconato

#10   02 Novembre 2008 - 08:57
 
Penso non sia un problema di FB ma di Internet in generale...e comunque son convinto che se uno non vuol farsi manovrare non lo permette nonostante tutti i trucchetti usati...certo che pero' si prende per buono tutto quanto...
P.S: Bella l'immagine dell' Avatar, o Delirio! (o Tori che dir si voglia...)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CaptainHowdy

#11   02 Novembre 2008 - 09:28
 
Fosca,
buongiorno!

Non ti nego che, prima di cliccare su invio dopo aver scritto il mio commento, mi sono pentito...perché, come sempre, lo scritto (almeno il mio) è fonte di - possibili - fraintendimenti.
E' così è stato.

Faccio un esempio esterno a questo post, ossia il mio ultimo post: l'ho scritto con una certa idea precisa in testa. Bene: mi sono ritrovato con tutta una serie di commenti che mi esortavano a liberarmi dalla schiavitù della rete, che poco c'entrava con l'idea del mio post.

Torno al mio commento: tu mi dici "là dove tu vedi solo integrazione" e che la distinzione non è tra apocalittici/integrati.

Ecco, io non vedo "solo integrazione" e probabilmente non sono stato in grado di spiegarmi nel commento. Allo stesso modo non vedo una unica distinzione tra apocalittici e integrati: era un modo per dire che, già da decenni, se ne discute.

Sono d'accordo con te sul fatto che il cosiddetto "utente medio" non sia consapevole del tutto...e sono d'accordo che le piattaforma blog siano un'altra cosa. Ma se la metti sul piano delle informazioni che metti a disposizione (magari non tu, però decine di migliaia di utenti sì), anche con i blog si hanno source, open quanto vuoi, ma comunque source di informazioni.
Whishlits, connessioni, link, tracciamenti, trackback, ecc.
Non sono sicuro dei riferimenti ma, a vedere gli "usi positivi" (c he certamente sono in percentuale maggiore nel caso dei blog, piuttosto che di Facebook, sono d'accordo), anche Facebook è servito - pare - a qualcosa: mi pare di aver sentito di decine di migliaia di firme per una petizione, andata a buon fine.

Allora, o si parla dell'uso, o si parla dell'idea: io sono per il parlarne "insieme", e la distinzione filosofica di cui parli (e che conosco) penso che sarebbe più fruttuosa in chiave di confronto, piuttosto che di contrapposizione. Ma forse dico la solita banalità della terza via.

"Pe' falla corta, pe' falla breve":

1) volevo solo dire che secondo me è decisamente evidente cosa sia effettivamente Facebook, anche senza sapere che dietro c'è un'idea psicopatica;

2) mi rendo conto, e dici bene, che non tutte le persone si avvicinano con "criticità" a internet; e secondo me è questo il vero problema...

3) ...nel quale si trova, in generale, l'immensa mole di informazioni che quotidianamente si mettono a disposizione: a me inquieta più il tracciamento della mia vita attraverso il bancomat e la carta di credito...o lo stesso cellulare.


Grazie per gli spunti e un abbraccio,
tuo,
Lord Crespo
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#12   02 Novembre 2008 - 09:30
 
Facebook è uno strumento del male,come tutti gli strumenti di questo tipo, msn convince i miei amici a incollarsi per ore davanti al pc per parlare pur abitando a 200 metri l'uno dall'altro, è la nuova frontiera dei campi di concentramento,invece di ammassarci al freddo e spararci ci rincoglioniscono e ci rinchiudono nelle nostre stesse case e il risultato si può vedere bene in Italia, dove da anni maria de filippi e compagnia bella fanno lo stesso lavoro che da adesso inizieranno a fare facebook e colleghi.
Bisogna armarsi... la rivoluzione dovrà cominciare prima o poi.
salud.
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#13   02 Novembre 2008 - 10:10
 
Carissima,ho colto l'invito e curioso come scimmia pettinata, mi sono letto tuo il tuo post e tutti i commenti. Che dire ? Non so perchè,ma sento che FB si è trasformato nell'uccello padulo, che tutti sappiamo a che altezza vola (Questo per essere "scrauso"), ma entrando più a fondo nel "focus" mi accorgo che FB tristemente diventa veicolo, non di libertà e non cerchiamo quella con la elle maiuscola. Ricordiamoci che siamo uomini, limitati,fallaci e si deve sopravvivere. No, quella libertà di cercare momenti e spunti per rivelare a se stessi ad agli altri il proprio essere. Di questo avrai letto sul mio post. Ora io dico, se mentre mi esplicito e rivelo qualcosa di me debbo diventare un "target" o peggio ancora "veicolo" di una qualunque forma di costrizione, perchè la pubblicità è tale, a livello inconscio. Comperi che sò "Mulini bianchi" perchè lo spot mediale è fatto in maniera eccellente. Bene, io a questo gioco, non ci sto !!!!!. Se avevo dei dubbi, adesso me li sono tolti e rimango fedele alla pagina scritta. E' vero, che occorre parlare, discutere, vis à vis. Osservare negli occhi il tuo interlocutore. Internet non lo permette, se non hai una webcam. Però puoi immaginare chii chatta con te, chi risponde ad una tua esigenza. Lavori di fantasia, ad esempio m'immagino la tua figura.Altezza normale, un bel personalino, occhi grandi che osservano cose e persone, intelligenza acuta e svelta. FB ti toglie anche questo. L'immaginazione, che noi volevamo al potere, qualcuno ha pensato bene di farcela usare per scopi opposti. Non voglio tediardi ancora, però sai che ti dico FB ... 'fan....
Ti ringrazio per lo spazio occupato, il tempo speso per leggermi e spero che il tuo occhio corrusco, o Fosca, possa ancora cercare e colpire, chi è il portatore malato di fuffa di turno.
Cordialmente
CapeH
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#14   02 Novembre 2008 - 10:44
 
Grazie del passaggio e del commento.

Certo qui è spiegato tutto per bene, io mi limito a riversare sul mio blog la mia non intelligenza a prescindere...

Avevo letto poco fa di come sia difficile cancellare il proprio profilo su FB e di come, questo network, stia generando profitti altissimi.

Ora, anche grazie a questo post, conosco meglio l'ideatore del progetto e va da se che la mia convinzione sia aumentata all'infinito fosse solo perchè un neonazista di merda sta a PICCHU come PICCHU a Berlusconi.

Roba del genere. Pesante.

Ti saluto ancora e ti ringrazio!
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#15   02 Novembre 2008 - 11:50
 
ti copioincollo dal mio blogghe: mi son letta il tuo post interessantissimo. devo dire che io a priori non mi fido, e non do mai i miei dati, né la mail "ufficiale"; quando è scoppiato FB (la prima ondata, voglio dire) ero rimasta stupita di come persone riservatissime sui propri dati quando si trattava del blog immettessero lì tutta una serie di robe personalissime. e devo dire che se non fosse per un certo evento che si poteva seguire solo lì, forse ora manco ci sarei. ho semplicemente riattivato il nick... anche per curiosità; ora come ora è una maniera di passare il tempo uggioso. :)


ciau, baci e grazie mille della segnalazione!!!
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#16   02 Novembre 2008 - 12:09
 
ma io voglio solo giocare a poker... gratis XD
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#17   02 Novembre 2008 - 12:21
 
Ok, ho letto tutto..."vivamente ti ringrazio" per lo spunto di riflessione offerto. :-)

Facebook ha i pro e i contri di tutti i sistemi di "social networking" e delle chat.. tanti si "godono" i pro, e pochi si interessano dei contro.
Ma demonizzare questi sistemi ha senso relativo.
Quello che a me preoccupa è l'atteggiamento umano in se... il pecoronismo che ci contraddistingue e che mutando semplicemente la propria manifestazione esterna ha attraversato i secoli, i millenni anzi.

Dalle religioni, ai movimenti culturali, alle mode, ai sentimenti sociali (o antisociali), agli acquisti, all'utilizzo di determinati canali di comunicazione piuttosto che altri.

E da sempre si è strumentalizzata questa particolare caratteristica dell'uomo. Lo sanno i padri della chiesa come i maestri del marketing. Ma chi è realmente da biasimare? Noi o loro? Chi ci "usa" lo fa perchè glie lo permettiamo.

Dal punto di vista dell'utilizzo delle informazioni personali, sicuramente Facebook presenta opportunità ghiottissime per tutte le multinazionali della moda, del cinema, ecc... ma non credo che Facebook in questo senso offra possibilità troppo diverse da Myspace o LinkedIn. Ma anche Messenger, Icq. Anche se qui non se ne è parlato, il primato di "ciucciaggio informazioni" spetta però a Google e ai pochi altri motori di ricerca che si spartiscono le utenze mondiali.
E mentre Facebook io posso decidere se usarlo o no, di sicuro di google non posso fare a meno.

E perchè no, nutro qualche dubbio anche su Splinder. A parte i mini spot in home page e i link sponsorizzati di google... anche qui si raccolgono informazioni, indicizzate con tags, che in qualche modo "fotografano" interessi e peculiarità di noi scribacchini. Anche perchè, diciamolo, anche Splinder è in fondo un prodotto, creato da una azienda, Tipic. E come ogni azienda che si rispetti, punta ai ricavi, nè più nè meno di Facebook, Myspace ecc...

Che dire, se proprio non possiamo farne a meno di usarli questi strumenti... cerchiamo almeno di farlo in modo critico. E con moderazione :-)
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#18   02 Novembre 2008 - 13:36
 
Madonnina del carmine!
...a tratti resto allibita...

Tra i miei amati amichetti, gente intelligente e pure de sinistra, c'è chi si è attaccata a FB da meno di un mese e già non ne può più fare a meno?

E se gli dico che ti perlustrano fino alla gastroscopia mi rispondono che non importa, non hanno molto da nascondere

se gli dico che ti bombardano di pubblicità selettiva mi dicono che tanto sanno resistere benissimo (seeee chi sei Buddha?)

se gli dico che è un progetto dalla dubbia etica e portato avanti da dei fanatici neoconservatori...mi rispondono che internet è tutto così (ma non è affatto vero),e che bisogna essere meno estremisti.

io non lo so...evidentemente la faccenda WEB confonde le priorità...ma se nella vita reale mi avessero detto:

-che il bar dove andavo era gestito, per esempio, da fascisti futuristi,
- che per entrarci devo aderire al loro partito dando un sacco di dati personali e facendomi pedinare per sempre
- e che nel drink mi mettevano droghe per bere di più...

non mi sarei MAI sognata di dire che
- però in fondo è fico, è il posto più cool,
- tutti i bar sono uguali, se esci la sera è quello che ti succede ovunque,
- e allora cosa bisogna fare stare a casa a fare l'asociale?

Io onestamente non credo che i miei amichetti, che adoro tantissimo comunque, abbiano capito quanto questo Fb sia ormai diventata un'abitudine non facilmente criticabile.

per me è strano vedere che c'è chi deve difendere il luogo del proprio essere utente-consumatore, invece che raccogliere una nuova informazione. Poi uno sceglie comunque.

Io non chiedo a nessuno di non entrare più su Fb, riporto un articolo che vi parla di ciò che ci sta dietro.
Invece molti commenti sono in realtà piccole apologie.

non so...credo che questo sia un fenomeno non proprio irrilevante nella faccenda.

fosca

:-(
Fosca
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#19   02 Novembre 2008 - 14:21
 
p.s: disquisizioni filosofiche a parte, non credo che mi ci iscriverò su "Faccialibro" :-)

p.s.2: cos'hanno che non vanno i bar gestiti da fascisti futuristi?!!
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#20   02 Novembre 2008 - 14:52
 
che dire: inquietante!!!

il profilo su facesticazzi non l'ho mai fatto perchè trovo patetico mettere le foto delle mie vacanze online o ricontattare amici delle medie di cui non mi è mai fottuta una sega.
a parte questo c'era di immaginarselo che qualcosa sotto doveva pur esserci.
in fondo sono loro ad avere ragione
il "desiderio mimetico" esiste eccome!

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#21   02 Novembre 2008 - 17:00
 
Gran bel post...ne estrapolo un pezzetto perchè si ricollega a un mio pst di qualche giorno fa...sempre su facebook e privacy e modalità di condivisione anche rispetto ad altri social network decisamente fatti meglio. Ma facebook è la mania del mese...
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#22   02 Novembre 2008 - 17:39
 
Incredibile! Lo sospettavo però, lo usao da anni ma non metto mai cose molto personali per questo.

Grazie del post!

Orientalia4All
utente anonimo

#23   02 Novembre 2008 - 17:43
 
Ma avete mai provato a fare una ricerca altrettanto approfondita su google?
FB vive di pubblicità e di sicuro non è il bene incarnato.
I dati personali servono proprio per permettere alla gente di trovare vecchi amici perduti da tempo. Certo non appaga il narcisismo sfegatato di un blogger che può essere liberamente letto da chiunque, ma proprio questo attrae molti dei suoi iscritti: rimane tutto una cosa tra amici.
Poi ci sono persone che diventano insofferenti verso ciò a cui gli amici sono arrivati prima.
Seguendo le tempistiche di Harry Potter ci arriverai tra un pò...
utente anonimo

#24   02 Novembre 2008 - 19:34
 
guarda..grazie davvero per questo post..io non ne sapevo nulla perchè non mi sono mai interessata..ma mi sono fatta un'idea..non mi ispira per nulla..piacere Ameya
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#25   02 Novembre 2008 - 20:41
 
Eccomi. Dunque, dicevo che, nonostante la curiosità, visto gli inviti ricevuti, non ho ceduto per il semplice fatto che mettere nome cognome etc etc, non rientra nelle mie concezioni dell'utilizzo della rete. Certo è che non sapevo di tutto sto ambaradam che gira dietro, ora sicuramente anche quel briciolo di curiosità scompare.
Grazie della segnalazione e la riflessione che ne deriva e tornerò a leggerti volentieri
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#26   02 Novembre 2008 - 21:51
 
maremmaingrifata che putiferio s'è scatenato!
Se mi vedi entrare nel tuo blog più spesso del solito è perchè m'incuriosisce sapere che opinioni si sono fatti gli internauti in merito alla questione da te sollevata!
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#27   02 Novembre 2008 - 22:21
 
Mah ... ci sono punti diversi da toccare, dopo un post così. Almeno secondo me, ovvio.

1) Non sono iscritta a Facebook, nè credo che mi ci iscriverò, proprio per le troppe persone che me lo descrivono come "una figata assurda". Diffido dell'opinione popolare, quando è massificata, e questa lo è.

2) Che dietro ad un progetto del genere ci fossero delle persone dotate di cervello e della capacità di sfruttarlo, non stupisce. E' evidente che dove circola un numero così alto di individui c'è la possibilità di accumulare denaro. Ora, considerato che la fonte primaria di denaro al momento sono le informazioni, specie quelle personali, l'inghippo ci doveva esser per forza.

3) Resta il fatto che in tutta coscienza non so se sia più da condannare lo "stupido" o chi lo "stupido" lo sfrutta. Nessuno obbliga ad entrarci nella community, così come nessuno obbliga ad evere un account su Second Life, o un indirizzo mail, o, estremizzando, un pc. Il senso critico, la capacità di scegliere guardando oltre la superficie delle cose, è usanza persa e dimenticata. A chi la colpa ed il biasimo?

4) Personalmente, trovo che la capacità di utilizzare il sistema per guadagnare, anche cifre da capogiro, non sia da condannare a priori, anzi. L'imprenditorialità, la lucidità di analisi, l'attitudine alla proiezione nel futuro e nel valutare possibilità vincenti e perdenti ... ecco ... io queste cose le ammiro, più che altro. Onestamente, mi piacerebbe averci pensato io, ad un progettino come PayPal. Eccome se mi piacerebbe.

5) La visione della rete per la quale mi sembra tu parteggi, temo sia largamente utopica. La libera circolazione di dati ed informazioni è cosa che non credo sia mai realmente esistita, da che mondo è mondo. Il che non toglie che il singolo dovrebbe avere capacità di giudizio. Ma alle utopie credo assai poco ...

Direi che più o meno questo è il riassunto in punti del mio pensiero. Perdonerai la forma stringata, che non vuole affatto essere aggressiva o tracotante. Semplicemente, spero di aver evitato di pedermi pezzi per strada così ...
Buona serata a te.
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#28   02 Novembre 2008 - 22:34
 
Grazie!
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#29   02 Novembre 2008 - 22:52
 
@alahambra:

quoto te perchè vorrei chiarire una cosetta che tu sintetizzi nel punto 5 e che, a mio parere, è un malinteso enorme: la questione non è fare o meno soldi.
E' chiaro che il mercato esiste e regola molti scambi, ma tu come lo regoli?

la filosofia open non dice che lo sviluppatore non possa guadagnare e vivere dal proprio lavoro. Nelle maggiori aziende mondiali l'uso di software che basa su piatteforme open è largamente usato.
E' il piccolo-medio utente che è veramente schiavo dei sistemi proprietari.

La gente pensa che la filosofia open sia portata avanti da frati trappisti e nerd vetero-comunisti, mentre è portata avanti anche da manager che fanno ugualmente soldi ma che ritengono che l'innanzamento delle capacità di sviluppo dei sistemi sia legata alla maggiore alfabetizzazione dei soggetti-utenti.

in altre parole c'è più sviluppo se ti insegno ad essere produttore invece che se ti uso solo come consumatore-pecora.

Se invento il vaccino per la poliomelite posso venderlo alla Bayer oppure donarlo all'umanità. se lo dono le aziende farmacieutiche produrranno e venderanno comunque farmaci ed io verrò rincorso dalle fondazioni di ricerca ecoperto d'oro comunque. Questo è quello che succede nel mondo open.

E' la differenza che c'è tra chi porta l'agricoltura nel terzo mondo e chi gli vende latte liofilizzato.
il mercato nel primo caso si allarga nel secondo caso si accentra.

La quantità di soldi non varia, varia la diversa distribuzione delle ricchezze, che invece che accentrarsi si moltiplicano.

chiamalo niente
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#30   02 Novembre 2008 - 23:09
 
Davvero interessante questo tuo post !
Io ho aperto un profilo su FB, ho cercato di "capire" questo mondo ed infine ho chiuso.
"Facebook" non fa decisamente per me !
Quello che più mi fa pensare non sono tanto i "raggiri" che vi stanno dietro, ma la povertà degli internauti...
"ore 14.49 Maria xy si mette il Tampax..."
"ore 16.59" Pinco Pallino fa parte dei gruppi "Adotta anche tu una tettona..." e "Quelli in coda sulla Milano-Meda..."
"ore 19.11 Giulia JB cerca lo yogurt in frigorifero..."
Che tristezza :-(
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#31   03 Novembre 2008 - 02:17
 
Ho pochissimo tempo per commentare (vista l'ora)... mi era capitato di parlare di Facebook anche dalle mie parti, e con il medesimo scetticismo, sebbene le mie ragioni fossero diverse dalle tue. Ma direi che i due punti di vista combacino, in fondo in fondo.

Fatto sta che lo trovo un sistema alienante, ridicolo, massificante e privo di un indirizzo culturale che non sia il mero sputtanamento privato. Sicchè ho chiuso l'account dopo una settimana scarsa.

Ecco il mio post.
http://www.zosimos.splinder.com/post/18496520/La+Querula+Italietta+%2812%29+-+Co

Segnalerò immediatamente il tuo.
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#32   03 Novembre 2008 - 07:17
 
Fb non mi ha mai ispirato, chiamalo se vuoi istinto, poi la conferma è arrivata con la lettura dell'articolo su Internazionale nel marzo scorso. Sono orgoglioso del mio anonimato, della mia libertà di scegliere anche di non voler scegliere, del non volere stare nel gregge a farmi tosare o peggio, ma soprattutto non accetto di far parte di un gioco al controllo delle coscienze come se fosse l'ultima tendenza di moda, perchè poi di fatto questo è. Chi dice che tanto poi ti schedano uguale fa parte di quella carne da consumo che è votata all'imitazione, al meno peggio, all'acriticità ed infine all'esser confezionato, venduto e mangiato; è vero che multinazionali et similia cercano di carpire i dati, ma basta un po' d'intelligenza per parare i colpi, regalare le proprie identità ad un sistema di controllo è veramente da cretini conclamati.
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#33   03 Novembre 2008 - 07:18
 
Grazie alla libertà di parola si può dire tutto e il suo contrario. Si possono lanciare strali contro i social network vedendoli come il male da abbattere prima di tutti gli altri problemi del mondo. Insomma si può dire di più.

Ma quando uno legge frasi del tipo:
"1) Non sono iscritta a Facebook, nè credo che mi ci iscriverò, proprio per le troppe persone che me lo descrivono come "una figata assurda". Diffido dell'opinione popolare, quando è massificata, e questa lo è. "

E' lì che casca il palco.
Mi pare di vedere il solito adolescente ribelle e un pò sfigato, che giudica sulla base delle opinioni degli amici. Nel bene e nel male.
Ma come? I tuoi amici (che tu stimi, o no?) ti dicono che c'è una cosa bella e divertente e tu SULLA BASE di questa segnalazione decidi che non fa per te? O.o

Poi ripeto: andate a vedere cosa si dice su google. Poi tornate.

@fatafosca Prova a rispondere in maniera pertinente e senza cambiare argomento. Grassie.
utente anonimo

#34   03 Novembre 2008 - 07:24
 
Aspetta che per leggere sto post devo prendere un ora di permesso breve :-)

ciao foschina
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#35   03 Novembre 2008 - 07:37
 
Hai ragione aboliamo la libertà di parola, è pericolosa e faziosa e comunichiamo sui social network sponsorizzati da multinazionali. Google i dati li prende tu a fb glieli regali, auguri.
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#36   03 Novembre 2008 - 07:37
 
@34: sempre anonimo...

a mio avviso la questione è proprio diversa, come avrai letto nel commento 18.
e circa google non pensare che io non ne sappia nulla (anche trattare gli interlocutori come ignoranti non ti fa onore).
e' che questo post è su fb.

ciao

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#37   03 Novembre 2008 - 09:26
 
A me non interessa sapere quali siano le idee di chi ha progettato uno strumento, FB è efficace nel fare quello che fa (mettere in relazione diversi amici). Ed i difetti del sistema (pubblicità invadente o mirata) sono molto ben evitabili (molto più che la TV). Altrimenti perchè tutti questi "babbei" dei tuoi amici lo starebbero usando?
Poi ognuno fa le crociate contro ciò che vuole, ma un pizzico di equilibrio non guasterebbe. Come detto prima FB non è la quintessenza del bene, ma in questo mondo c'è molto, ma molto di peggio.

Saluti.

PS Io non tratto la gente da ignorante ma google è molto ma molto peggio di FB eppure sono sicuro che le vostre ricerche le fate lì.
utente anonimo

#38   03 Novembre 2008 - 11:17
 
Arrivo dritta dritta da Calmix, mi sono letta tutto quel che è stato scritto.

Sono del parere che chi ha cervello può stare ovunque e chi non ce l'ha, merita quel che trova.
Detto questo, porto la mia esperienza diretta: mi sono iscritta a luglio di quest'anno, trascinata simpaticamente da un amico di blog e 4 giorni fa mi sono (con molta fatica) cancellata, non li so i pensieri di chi ha creato quel posto, m'è venuto da ridere quando prima di cliccare cancella mi è stato chiesto il perchè, che non ripeterò qui.
M'ha dato un pò di fastidio l'intervento dell'anonimo, perchè per mettersi in relazione non serve di certo facebook, non dirò mai a nessuno di non iscriversi, perchè solo facendolo capisce dove s'è ficcato.

A questo mondo c'è di tutto, ma convengo con la persona che ha scritto che diffida del gregge.
Ci vuole un pizzico d'equilibrio, in questo son d'accordo con te #34

Bel post fatafosca, forse un pò di parte, questo urta gli animi sensibili :D
utente anonimo

#39   03 Novembre 2008 - 11:23
 
Caro utente anonimo io indico un problema e tu attacchi il mio indice...
Continua colpirmi come, traducendo un articolo già edito, io abbia toccato l'ego di un utente equilibrato e critico come te.
Non era proprio il mio intento.

bah...peccato!

e d'altro canto scrivi:
"A me non interessa sapere quali siano le idee di chi ha progettato uno strumento"

credo che proprio in questo stia la differenza, inconciliabile, tra i nostri punti di vista.
Ho pensato che fosse utile diffondere un'informazione perchè ritengo che l'ideologia ricada sempre nei propri progetti e che la tecnologia non sia mai libera dall'ombra del fine per cui è stata creata.

Quando uso uno strumento, so che sto mettendo in atto anche parte del progetto che ci sta sopra (perchè nessuno è al di sopra nella realtà, anche se pensa di saper eludere le influenze a cui si espone).

Posso essere in accordo o meno con questo progetto e usare lo stesso lo strumento, ma come si fa ad ignorarlo volutamente?

Io invece ne tengo sempre conto, anche quando scelgo di usare quello strumento.
Anche quando uso o meno google o quando scelgo di lavorare per wikipedia.
Penso che un'informazione come quella riportata nell'articolo posso essere utile nel capire meglio cosa si usa, o non si usa.

Circa il "pizzico di equilibrio" credo che serva a tutti, anche a quelli innamorati delle comodità.

Un ultimo appunto sul tuo commento:
Coloro che usano gli strumenti come fb non sono affatto "babbei", io poi non mi esprimo così neanche con davanti del vino.
Chi sceglie a ragion veduta ha tutto il mio rispetto, sempre. E questo è il semplice motivo per cui amo e rispetto i miei amici come prima, anche quando sono in dibattito con loro (così ti rispondo alla serpentaria domandina del commento n°34).

Sono invece più scettica di fronte a quelli che si rifiutano categoricamente di integrare nel proprio sistema decisionale informazioni discordanti tra di loro.
Quello non è scegliere, per me quello è affiliarsi.


ciao caro.
buona giornata
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#40   03 Novembre 2008 - 13:31
 
in fb ti puoi iscrivere ad un gruppo che si chiama: "come cancellarsi definitivamente da fb", ti da tutte le indicazioni per eliminare il tuo account e non far rimanere traccia delle tue informazioni: http://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=delete_account

eppoi io fra gli amici ho anche "beppe grillo" il quale, a suo modo mi tiene parecchio informata e critica se vogliamo..

ho anche molti amici con i quali si discute e ci si segnala argomenti moltointeressanti, attuali e "anti-partitici"..

MAPPOI COSA SIGNIFICA:
"Tra i miei amati amichetti, gente intelligente e pure de sinistra, c'è chi si è attaccata a FB da meno di un mese e già non ne può più fare a meno?"
???

E ANCORA..
"-che il bar dove andavo era gestito, per esempio, da fascisti futuristi, ..e che nel drink mi mettevano droghe per bere di più... "
STAI PARLANDO DELLA TELEVISIONE??

E QUI:
"per me è strano vedere che c'è chi deve difendere il luogo del proprio essere utente-consumatore, invece che raccogliere una nuova informazione."

IO MI SENTO DI DIFENDERE PERCHÈ FB PUÒ ESSERE ANCHE UN MEZZO USATO POSITIVAMENTE, UN MEZZO DI DIFFUSIONE E SCAMBIO DELL'INFORMAZIONE VELOCISSIMO CHE SALTA TELEVISIONE E GIORNALI.. DI CUI NON CI SI PUÒ PIÙ MOLTO FIDARE.
DEMONIZZARE A PRIORI MI SEMBRA SBAGLIATO E CATTOLICO!!!!

EVVIVA IL TAO!!!!

veronica
utente anonimo

#41   03 Novembre 2008 - 13:36
 
ps. la differenza di carattere maiuscolo/minuscolo era per distinguere le tue citazioni dai miei pensieri e non per dare un tono urlatore al mio commento..

ciao cara,

veronica
utente anonimo

#42   03 Novembre 2008 - 13:57
 
ciao vero,
CATTOLICA a meeeee???
:-)
che colpo basso!

Vedo che anche tu ti sei sentita colpita sul personale.

dai che nessuno ti costringe a fare niente.
e comunque adesso vado a dirglielo anche a beppe grillo...

fosca
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#43   03 Novembre 2008 - 14:01
 
cara Foscaglia
la mia non era mica una risposta seria eh?
infatti il dibattito è continuato fra 3 di noi blogrz preoccupati profilati di fb: c'è stata una tracimazione del tema proprio sul luogo del delitto (FB!), ed è uscita l'idea di informare gli altri utenti di fb con la fondazione di un gruppo apposito.

Per questo ho pensato di farti gradita sorpresa registrando tutti i tuoi dati su Facebook per nominarti presidente del gruppo 'fb is bad' (NO NO scherzo scherzo scherzo ..)(ma il gruppo ci sarà)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ReginaDelconato

#44   03 Novembre 2008 - 14:24
 
no, non volevo darti della cattolica per l'amor del cielo ;)

beh però è di facile fraintendimento quando scrivi comunisti-intelligenti- no facebook...
soloquesto..

eppoi ci sarebbe piaciuto averti fra le mille discussioni... t'avevo pure invitata!!!!

utente anonimo

#45   03 Novembre 2008 - 16:06
 
Ciao, vengo spesso a leggere e non commento quasi mai (ansia da prestazione).
Volevo chiedere un parere, visto che ho letto il post e l'ho trovato molto interessante. Perchè credo quello che affermi tu, e cioè che è sempre bene essere informati sui mezzi che utilizziamo, sia sull'ideologia che ci sta dietro.
Premetto che mi sono iscritta a fb e che è una cosa che ho fatto credendo di poterla utilizzare secondo quelli che sono i MIEI principi: cioè lasciando stare la parte alienante del "come stai?" a persone che se ho perso 20 anni fa ci sarà un motivo eccetera.
Lo uso perchè è fatto maledettamente bene, e perchè mi son ritrovata a sentire -seppure per brevi cazzeggi- persone che mi piacciono ma che ho geograficamente distanti. Parlo di alcuni blogger o persone che conosco comunque di persona.

Adesso leggo qui e ti giuro mi sta maledettamente sulle palle continuare a utilizzare una cosa che fa crescere il conto in banca di una persona che sta anni luce lontana dal mio modo di concepire la vita.

La mia domanda è: fb vive dal numero degli iscritti, quindi che io mi chiami con il mio nome vero o Pinco Pallo non dovrebbe fare differenza. Eppure, come accennava Regina, se si tentasse di vanificare un po' i loro sforzi prendendo solo quello che ci interessa? Nel senso, creare un gruppo interno che ha lo scopo principale di utilizzare il loro sistema senza dargli nulla in cambio, in più sensibilizzando le persone che lo usano come vogliono gli ideatori a cambiare sponda.
Cioè creando account che restano muti alle proposte pubblicitarie, o rispondono volontariamente in modo incoerente a test e quesiti.

Mi garba tanto rompere le palle dall'interno nelle cose che non mi piacciono. Vorrei solo capire se può essere una cosa utile o se si fa comunque il loro gioco.

Tornando all'esempio del bar vorrei in pratica sedermi in un tavolino di un bar fascista e cantare con quanto fiato si ha "fischia il vento" e tesserare i nuovi clienti del bar in quello che è il partito opposto.
Dici che ha senso o già il fatto che mi sieda in una loro sedia li rende vincitori?

: )
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#46   03 Novembre 2008 - 16:36
 
a me bastava il semplice fatto che per principio facebook mi stava sulle p***e... se prima non avrei mai creato un account neanche per sbaglio... ora se ne potrebbe fare una legge matematica su questa certezza!!!!!!!
che poi... detto tra noi...
non è questo granchè...

viva msn (almeno Bill Gates mi sta simpatico!!!!!!!!)
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#47   03 Novembre 2008 - 17:00
 
Scusate, ma qual'0era la vostra idea di internet? un posto dove poter organizzare attentati raggruppando gente da tutto il mondo senza poter essere sgamati? splinder non tiene forse traccia di tutto? come tutti i blog e i social network... chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere...
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#48   03 Novembre 2008 - 17:48
 


Ed è qui che casca di nuovo il palco.
Innanzitutto presupponi che chi usi FB lo faccia in maniera inconsapevole quando ho sempre messo in chiaro che sapevo che non fosse il massimo della beneficenza. E non sono il solo, molti gruppi all'interno di FB svolgono la funzione di allertatori.

Ma poi...


Seguendo questo assurdo ragionamento (assurdo perchè ideologizzante) dovrei per esempio preferire la plastica ad altre sostanze perchè creata per preservare gli elefanti, oppure dovrei preoccuparmi del fatto che 9 invenzioni su 10 derivano dal mondo militare (hai presente come nasce INTERNET????).

Come se non bastasse, l'evil mind futurista fascista che tu citi detiene il 7% di FB (una percentuale ridicola con cui non si decide manco dove posizionare i cessi in azienda).
Il resto dei difetti sono le solite pubblicità e raccolta dati che fanno oramai tantissime aziende web based da amazon, ad ebay passando per google msn e compagnia cantante.

Non sarà così ma tutta questa tua veemenza verso FB (e non contro ebay/msn/google etc) sembra nascere dal fatto che i tuoi amici ci sono dentro e tu sei un pò bastian contraria...
utente anonimo

#49   03 Novembre 2008 - 18:14
 
Fosca...ma che è, il post dell'anno?!? :)))))))))
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#50   03 Novembre 2008 - 18:21
 
cara fosca, parlando ieri con la regina ho ricevuto un'illuminazione folgorante e ho finalmente capito il succo del tuo post. a questo punto: grazie. :)
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#51   03 Novembre 2008 - 18:27
 
Ma non credo sia una cosa solo di facebook, magari dietro myspace non c'è la stessa eminenzagrigia ma funziona uguale...
Stesso vale per tutti gli altri social network, anche splinder...

tutto sta nell'uso che ne fai.
kisses
Azzurra
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#52   03 Novembre 2008 - 18:27
 
ho appena scoperto una cosa inquietante:
stavo provando a mandare il link dell'articolo del Guardian (http://www.guardian.co.uk/technology/2008/jan/14/facebook) ad un'amica, accanita utilizzatrice di facebook. ebbene... PROVATE VOI STESSI!
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#53   03 Novembre 2008 - 18:45
 
qualsiasi modo di invio del link (privato o pubblico su un profilo) è impossibile ma non apertamente rifiutato... bensì:
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#54   03 Novembre 2008 - 20:24
 
cambia provider io ho appena pubblicato il tuo link per prova
utente anonimo

#55   03 Novembre 2008 - 20:55
 
ma che strano. avevo provato con altri link, e non lo faceva. vabbe'. falso allarme.

ditoff
utente anonimo

#56   03 Novembre 2008 - 21:06
 
@anonimo: (da oggi ti chiamerò corneluis caramel)

umpf...sai cosa?
va bene tutto: le idee diverse, le veemenze su argomenti opposti ecc.
Ma il fatto che cerchi di infastidirmi tirandomi sul personale, fin dal primo commento, è se non altro noioso.

non è che ti pagano?
non vorrai dirmi che tutto questo slancio è solo dipendenza psicologica...

infine, circa gli amici che hanno fb e io no sappi che le esperienze non sono oggetti, non è che se uno le fa prima tu le fai di meno.
tu ipotizzi che io sia una creatura rancorosa ed invidiosa, e ti ringrazio per aver pensato cose dolcissime di me. ma temo che questo valga più per te che per me.
tipo harry potter (citato da te nel post n° 23).
se tu ci sei arrivato 6 anni fa, buon per te. Io l'ho letto questa estate e me lo sono goduta come se fosse uscito in quel momento.
perchè l'invidia ce l'ha chi non sa gustarsi le cose chi crede che per possederle serva sbaragliare la concorrenza.
io arrivo quando voglio, e certe volte non voglio neanche arrivare.
Non è che sono un bastian contrario solo perchè pondero bene le scelte e poi me le gusto. o almeno io interpreto così il senso della scelta.

invece, caro cornelius caramel,
mi rileggerei il libro n°5.
Sono certa che ti ci ritroverai.

buona notte.
fosca

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#57   03 Novembre 2008 - 21:08
 
Fosca, da questo tuo post menti bacatamente illuminate :-D hanno ricevuto un imput formidabile! quelle stesse menti hanno partorito un'idea che, son convinta, ti piacerà parecchio...o almeno così mi auguro!
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#58   03 Novembre 2008 - 22:27
 
Harry Potter non mi interessa nemmeno un pò. Non mi interessava quando era di moda e non mi interessa nemmeno ora che non lo è più, l' ho visto e l' ho sfogliato e ho deciso che non mi interessava. Non ho per questo lanciato strali o appelli contro HP o i suoi film. Non ho ipotizzato nessun rancore, ho detto : "sembra che tu odi FB perchè sei bastian contraria..."
Visto che gli argomenti principali sono scarsi (e in comune con mezzo web), e che hai scoperto HP solo molto dopo il deflusso della moda il sospetto, capirai, viene spontaneo. Poi ognuno si apra le crociate verso il male che vuole. Ma non facciamo le vittime, che non ci crede nessuno che uno pondera sei anni (sic) se leggere la saga di HP oppure no.

Saluti.
utente anonimo

#59   03 Novembre 2008 - 22:50
 
scusa utente anonimo, volevo informarti che" ma poi" non si usa. è un errore. Visto che sei così puntuale e preciso nello stigmatizzare Fosca, ti aiuto a rivedere il tuo italiano.
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#60   03 Novembre 2008 - 23:26
 
Cari bloggers, capito qui per caso e approfitto del mio anonimato per sparare a zero sui vostri interessanti commenti ;-P

Inizio a sparare sui più deboli e indifesi, quelli che hanno commentato "Io non ho niente da nascondere e quindi non mi preoccupo". Cara pecorella, ti assicuro che qualcosa da nascondere ce l'hai, anche se non ti sembra importante, il tuo nome, cognome, abitudini e preferenze sono materiale prezioso per chi ti vuole male, che sia la major produttrice di lana che ti vuole tosare regolarmente oppure il solito cracker truffatore che vuole clonarti anche le chiavi di casa oppure pensa ad un malintenzionato a caso. Crescendo avrai capito anche tu che babbo natale non esiste e che l'universo è un posto ostile, pertanto cerca di essere un po' più cosciente, altrimenti potresti incorrere in spiacevoli situazioni. Inoltre questo atteggiamento tipo "Nel girdino di casa mia va tutto bene quindi va tutto bene", è tipico di una mente limitata, se una parte, diciamo il 70%, degli internauti si disinteressasse alla questione privacy perchè non ha niente da nascondere, la privacy sparirebbe completamente, vedi appunto Facebook.

Adesso vorrei sparare su quelli che dicono che google è peggio di facebook. Qui si sta parlando di FB quindi un bel 4 per essere andati fuori tema. Quest'argomentazione è un classico della scorrettezza dialettica, detestabile direi, visto che non si riesce ad argomentare rimanendo in tema, si fanno paragoni campati in aria. La liberatoria sul trattamento dei dati di facebook è folle, per dirne una mentre google cancella i dati sensibili dopo 18 mesi, FB non li cancella affatto, FB può vendere le vostre foto private, come se fossero sue!!! That's crazy, u know. Non voglio di certo difendere google che ha la coscienza sporca, ma difendere FB attaccando google è senza senso.

Passiamo a chi dice che FB è uno strumento bellissimo e che non importa a chi appartenga. Io FB non l'ho mai provato ma sono certo che sia uno spasso, mi sembra di vedervi lì tutti davanti allo schermo a ridere apparentemente da soli ad emozionarvi apparentemente da soli, che figata. E com'è comodo per conoscere un sacco di gente e condividere interessi e paure. D'altra parte lo sai solo ora che appartiene ai neoconservatori, di certo non c'era scritto nella pagina di benvenuto, di certo la televisione non l'ha detto, di certo non ti sei posto il problema di certo non saprai mai di chi stiamo parlando se non ti informi decentemente, ti consiglio il loro "Project for the New American Century", è una lettura illuminante.

Damn, non ho più tempo adesso, comunque tornerò a leggere i commenti, ciao.



In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
utente anonimo

#61   04 Novembre 2008 - 06:46
 
@60

Hai posto tre argomenti interessanti.
Dei tre l'unico appena sensato è il primo. A parte il terrorismo gigantesco e allarmista dei ladri d'identità che su FB hanno poco spazio di manovra, per il resto la pubblicità non è di per se il male assoluto, specie se si tratta di pubblicità informativa. Se non sei la pecorella imbecille puoi scegliere se comprare un prodotto o meno. Altrimenti i tuoi problemi sono di sviluppare una coscienza critica, e FB non sarà nè il primo nè l'ultimo dei tuoi problemi.

Per quanto riguarda il discorso del fuori tema e la scorrettezza dialettica ti rimando alla lettura di Schpenauer e l' "arte di ottener ragione". Ad ogni modo, visto che tu stesso tenti un confronto (partigiano mi raccomando...) vatti a vedere cosa fa Google in cina PRIMA di cancellare i dati sensibili. Sappi che tra le altre cose stocca un bel pò di info in più di FB tra cui anche le tue ricerche per lo scarico di materiale contraffatto da copyright (vedi bit torrent). Poi io non attacco Google per difendere FB. Ho semplicemente detto che le cose che non piacciono di FB sono comuni a mezzo web, pertanto la critica andrebbe casomai allargata.
Puzza molto la faccenda che i vostri amici ci siano e voi no e parliate di FB e non di altro....(entiende?)

Il terzo ridicolo argomento (sempre intriso di retorica da comizietto) fa riferimento al famigerato 7% di proprietà di un tizio che propugna certe idee...Wow!
Sono certo che tu PUOI sapere a chi appartiene che cosa nella società di oggi e puoi altrettanto abilmente sapere cosa dice o propugna.
Quando le dietrologie rasentano la religione cadono nel ridicolo.

Buon divertimento!
utente anonimo

#62   04 Novembre 2008 - 07:04
 
Molto carini questi ultimi interventi.
utente anonimo

#63   04 Novembre 2008 - 10:01
 
cari utenti anonimi,
l'educazione vorrebbe almeno di presentarsi.
e vedete di commentare con un minimo di rispetto reciproco, e per gli altri.

circa all'utente caparezza:
I tuoi argomenti sono molto interessanti. però a questo punto della discussione vorremmo dei dati più tecnici.la cosa che possono vendere le tue foto come loro era un elemento chiaro.
Mi sembra che tu ne sappia per cui potresti spiegrti un po' di più?

A Cornelius (anche oggi svegliato male eh?):
1) è provato che nessuno è immune alla pubblicità e alla tendenza ad avvicinarsi agli stili più comuni.
essere critici è solo una pia illusione. puoi eventualmente fare parte di una minoranza.
per cui smettila di pensare che siamo nell'era dei Lumi e renditi conto che l'uomo post moderno ha un problemino con l'irrazionalità e l'identità.

2- a parte che schopenhauer (hai perso qualche h in giro) si rivolta nella tomba per il tuo intervento, come già ho detto in altri commenti- che tu evadi per stare solo sui tuoi 3 punti- nel web ci sono 2 filosofie che si combattono.
tu mi dici: fb non è male perchè anche google è male. appunto pirla, rispondono alla stessa logica!
solo che ti è sfuggito il mio discorso in cui dicevo che sottoscrivere le regole di facebook è esattamente votare per questo sistema di cose. VOTARE non subirle.
Puoi lamentarti di google solo se non hai votato per quella parte. Il fatto che tu lavori su FB ed attacchi google è puro non-sense. (schopenhauer non ha mai detto che per avere ragione si deve sragionare. Quella è una tecnica di silvio.)
Inoltre dire che tanto tutto il web è così è una baggianata, vai a vederti cosa c'è scritto nel subtitle del sito "techorati", giusto per citare qualcuno("We'll never disclose your personal info to third parties").
Pensa che la questione dei dati è così un valore sul web che ci sono siti che specificano in prima pagina che non daranno i tuoi dati a nessuno.
Allora magari sei tu che sei out, dietro di me di almeno 10 anni, se non hai ancora fiutato l'aria.

3- L'articolo che ho citato è molto più lungo di così. Visto che fai l'informato potevi andartelo a leggere ed avresti visto che il giornalista valuta anche altri 2 simpatici investitori. ed indovina? Sono sempre gli stessi 4 gatti ipermiliardari che stanno facendo palate di denaro con strumenti che permettono la compravendita di database umani.
TU mi dici che l'articolo è fazioso e ci mancherebbe. E' chiaro che l'ha scritto uno a cui questo sistema non piace. Ma è anche uno che su internet ci sta, mica uno che vive di luce e fiori.per cui perchè minimizzare i dati che riporta? E' schierato ma non deficiente.
Cornelius, fai tanto quello che ha strumenti critici ma a me sembra solo che ti dia fastidio questo punto di vista.

4- ed infine arriviamo al tuo solito non-punto argontativo , sempre quello. sempre quello in cui credi che il mondo ti assomigli.
Che tutti smanino per arrivare sulla cresta dell'onda, altrimenti non si esiste.
Cornelius caro, ma questo lo fanno le persone che non hanno una individualità chiara, che vivono a credito dalle esperienze che fanno, che insulterebbero senza firmarsi pur di mettersi al centro della scena.
stellina...mi spiace che stai così male.

fosca
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#64   04 Novembre 2008 - 10:18
 
Che palle sto facebook o come diavolo si chiama. Non si parla d'altro. Preferisco splinder
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#65   04 Novembre 2008 - 11:53
 
1) Questa è una sciocchezza. O meglio una banalità retorica. Siamo esseri umani e viviamo in un mondo fatto di comunicazione. Ci cerchiamo e ci influenziamo a vicenda. E' inevitabile. La pubblicità su FB è presente in misura molto minore che in qualsivoglia evento sportivo, programma televisivo o radiofonico. Ed è altamente skippabile. Un paio di iconcine che mi dicono "Vuoi comprare Gomorra a 0.5 cent." non mi trasformano in Darth Vader.

2) Le due filosofie che si fronteggiano fa molto star wars ed è tipico di una visione adolescenziale tipo "lotta contro il sistema". Questo non vuol dire che non si debbano considerare tendenze, memi o tipologie. Ma significa che il reale non è propriamente stilizzabile in maniera manichea.
Riguardo a Schopenhauer mi puoi correggere soltanto gli errori di battitura, giacchè traspare dal tuo modo di conversare che non lo hai certamente approfondito.

3) Sono stupido e non ho capito chi siano gli altri due investitori furistifascisti.

4) Sarebbe un bell'ossimoro un anonimo che vuole mettersi al centro della scena. Come una blogger che faccia della psicologia da bar per criptoinsultare...

Ed ora avanti verso il capro espiatorio.
utente anonimo

#66   04 Novembre 2008 - 12:30
 

buahaha

darth vedar è tra noi!!!

buahahaha!
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#67   04 Novembre 2008 - 13:52
 
uh! .. arrivo dopo 66 commenti.
Allora mi limito a ringraziarti per il post, se potevo immaginare che dietro a tutto ci sia la rivendita dei dati ed abitudini di tutti noi, ora so anche che faccia hanno i fondatori di facebook.
Un bacio
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#68   04 Novembre 2008 - 21:32
 
Anche io sono caduto e la mia "faccia e' Feiss", è visibile a tutti ormai :)

Mah... Non è che ho molto da nascondere per cui... Al massimo mi ammazzano sabotandomi i freni come è già accaduto in passato (non che venissi ammazzato ma che mi si autosabotassero i freni :) ).
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#69   05 Novembre 2008 - 12:49
 
concordo a pieno con la teoria del desiderio mimetico!siamo un branco di pecoroni,e si sapeva...
permetti che ti linko il post?
ODIO facialibro e l'articolo è davvero ben scritto..
BOICOTTIAMO FACCIALIBRO!!!
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#70   05 Novembre 2008 - 20:07
 
Ho capito che in questo blog non c'è spazio per il dissenso. Auguri per le tue crociate e buon divertimento.
utente anonimo

#71   07 Novembre 2008 - 00:17
 
FB è una moda: passerà.
Senza tanto che vi agitiate.
La pubblicità? Basta non comprare.
Ne possono fare a vagonate, se sai usare la testa.
Piuttosto: kefia/saluto romano/svastike/falcimartello vanno a braccetto. Da educatrice non dovresti fare differenze.
utente anonimo

#72   07 Novembre 2008 - 00:50
 
Il post di Fosca è un analisi dettagliata e precisa di come funziona Facebook e, in generale, molti social network.
Per quanto mi riguarda, io mi informo con molta attenzione anche su chi sono i proprietari del supermercato in cui faccio la spesa, e chi sono i produtori dello shampoo che utilizzo abitualmente, ed eventualmente evito i supermercati di coloro che non mi piacciono.
Per Fosca: Con questo post hai guadagnato ulteriormente stima da parte mia, in aggiunta alla già elevatissima precedente.
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#73   07 Novembre 2008 - 12:18
 
Sempre faccialibro

[..] Parliamo ancora di faccialibro. Ho scovato in internet una serie di articoli davvero interessanti,e debbo dire che il mio odio puro si è incrementato ancora di più. Per correttezza vi mando al blog dove ho trovato l'articolo più co [..]
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#74   12 Novembre 2008 - 03:49
 
Grande!gran bel post...infatti non tutti sanno e il sapere rende liberi...anche per me, continui assilli da parte di amici per iscirvervi su FB, ma non lo trovo interessante...poi va di moda,e preferisco in questo caso essere controcorrente!aldila di questo volevo complimentarmi davvero con te...per le informazioni fornite a riguardo!
bye bye
;-)
mirelloide
utente anonimo

#75   20 Gennaio 2009 - 18:43
 
Post vecchio che nessuno leggerà più ma...
facebook è una semplice evoluzione del tacito consenso per debosciati mentali in stile club degli editori. Chi ancora non ha capito che il mondo è un brutto posto pianga se stesso. Chi lo ha capito gioisca di aver ben fatto, e gioisca ancora di più se ne ha tratto qualcosa di vantaggioso a spese di quelli che non lo hanno ancora capito, nel frattempo si prepari al prossimo fanatico imprenditore armato di anal lube. Sperando che la volta in cui ci si casca non sia poi troppo doloroso.
Il mio disprezzo dei social network poi è pari al mio disprezzo della società che si avvicina molto al mio disprezzo per me stesso.

Blog carino, complimenti.
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#76   25 Gennaio 2009 - 15:57
 
se Fata Fosca disponesse di un briciolo di onestà intellettuale avrebbe risposto ai 4 punti del post 65...e magari avrebbe avuto il coraggio di dire altro...
utente anonimo

#77   25 Gennaio 2009 - 22:12
 
la fosca ha studiato ampiamente il nemico.
e si è fatta un account senza inserire alcun suo dato, connettendosi attraverso un proxy inglese (in modo da non essere facilmente rintracciabile quando si connette dalla sua normale rete).

in questo modo sfugge a tutto lo sfuggibile, non regala elementi adatti ad una data-base-zazione del suo profilo e non carica elementi personali.

E' stata olto felice di vedere che alcuni amici avevano preso delle precauzioni nella loro vita su fb e trova molto stupido chi si ostina a non tenere conto delle informazioni di cui poteva semplicemente giovarsi.

la fosca sloggata
utente anonimo

#78   29 Gennaio 2009 - 17:51
 
La fosca non ha però l' onestà intellettuale di ammettere di avere sbagliato o di avere corretto pesantemente il tiro al post 39.
La fosca posta foto personali e commenta i personali di altri suoi amici. Poi convinta di essere candida nella sua opulenza occidentale si bea del fatto di avere dato solo pochi e minimi dati ad una azienda che ne macina milioni, come se i suoi dati non li avessero già decine di altri enti (il suo provider, google, la sua banca, ecc...).Intanto lei si gode i dati pubblici dei suoi amici meno paranoidi. E nel frattempo spaccia per "studio del nemico" un uso massiccio di FB.
Ah, la coerenza...al bar casablanca, mangiando un gelato, parliamo parliamo di rivoluzione...
utente anonimo

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